Il Tirreno

Pontedera

Il museo della civiltà contadina "venduto" sulle guide ma è chiuso

L’esterno del museo
◗
L’esterno del museo

1 MINUTI DI LETTURA





 BUTI. Ora i fantasmi a Buti sono due. Non solo quello della leggenda che lo vuole all'interno del teatro "Di Bartolo". Ora c'è un museo fantasma.  La struttura che risale agli inizi del XIX secolo è di proprietà di un privato e il Comune l'ha avuta in usufrutto gratuito.  Obiettivo: realizzare un museo del maggio butese e della civiltà contadina per attrarre visitatori e avere così la possibilità di percorrere l'antica tradizione butese legata alla cultura della terra e agli stornelli del maggio.  E così è stato avviato un restauro per un totale di circa 200mila euro e sono state rimesse in funzione le antiche macine, ma poi tutto si è fermato.  Capirne i motivi non è cosa facile. ALTRO SERVIZIO A PAG.13

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web