Attenzione
Il museo della civiltà contadina "venduto" sulle guide ma è chiuso
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Lesterno del museo 1 MINUTI DI LETTURA
BUTI. Ora i fantasmi a Buti sono due. Non solo quello della leggenda che lo vuole all'interno del teatro "Di Bartolo". Ora c'è un museo fantasma. La struttura che risale agli inizi del XIX secolo è di proprietà di un privato e il Comune l'ha avuta in usufrutto gratuito. Obiettivo: realizzare un museo del maggio butese e della civiltà contadina per attrarre visitatori e avere così la possibilità di percorrere l'antica tradizione butese legata alla cultura della terra e agli stornelli del maggio. E così è stato avviato un restauro per un totale di circa 200mila euro e sono state rimesse in funzione le antiche macine, ma poi tutto si è fermato. Capirne i motivi non è cosa facile. ALTRO SERVIZIO A PAG.13
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