Il dolore
Cimiteri esauriti, corsa al loculo
Nilo Di Modica
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Lentrata del cimitero a Santa Maria a Monte A destra una tomba allinterno di quello di Pianore L'assessore Mazzinghi: «Entro l'estate faremo l'ampliamento degli spazi»
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S. MARIA A MONTE. Nessuna pace fra i cipressi. I cimiteri di Santa Maria a Monte non reggono più le richieste, e subito si innesca la polemica. Delle quattro strutture che servono il paese, quello del capoluogo è di nuovo in stallo. Saturo già dallo scorso anno. Per alcuni mesi si è cercato di far fronte alle richieste con un piccolo ampliamento, per un totale di 16 loculi. Già esauriti. A far venire a galla la situazione è la capogruppo di Programma di libertà Manuela Del Grande. «I cittadini non possono morire - dice - Chi muore non ha la possibilità di essere sepolto nel cimitero del paese in cui ha vissuto e dove i suoi parenti potranno fargli visita. Il sindaco, infatti, non ha previsto l'eventualità che i suoi concittadini muoiano e che i loculi si esauriscano». E allora che fare? «Ai parenti del defunto non resta che cercarsi "da soli" un tumulo provvisorio, in prestito, da altri parenti e amici che a suo tempo avevano acquistato il forno, oppure si ricorre alla tumulazione in altro cimitero, a distanza dal paese e dai parenti», sostiene Del Grande. Santa Maria a Monte sconta la natura articolata del suo territorio: quattro i cimiteri e tutti sembrano essere arrivati a saturazione più o meno negli stessi anni. Situazione che ha reso necessari alcuni allargamenti "d'urgenza" in attesa di un piano di ampliamenti strutturali. «L'unico cimitero che possiamo ritenere definitivamente a posto è quello delle Pianore, con 18 forni di recente costruzione - afferma l'assessore ai lavori pubblici Enrico Mazzinghi -. Situazione di relativa calma anche per San Donato, che per adesso ha 30 loculi liberi. I problemi sono sui due cimiteri più grandi, soprattutto quello del capoluogo». Da un po' di tempo, infatti, è impossibile acquistare forni nel cimitero principale, per il quale in molti si sono dovuti arrangiare occupando temporaneamente loculi già acquistati da altri (oltre 80) o andando a Montecalvoli. Condizioni che hanno imposto il finanziamento di due progetti di allargamento per entrambi i cimiteri, da realizzare entro l'estate. «Il Comune ha investito 300mila euro - sostiene Mazzinghi -. Di cui 100mila per 32 nuovi posti a Montecalvoli e 200mila per altri 60-70 nel capoluogo. Un'opera che dovrebbe far fronte alle richieste almeno per un po'. Per risolvere definitivamente il problema servirebbero molti più soldi e stiamo persino valutando l'ipotesi di affidare il servizio a esterni, privati e non, come hanno fatto Comuni come Calcinaia, Montopoli e Santa Croce». Il problema, denunciato da Del Grande, riguarda anche la manutenzione. «La situazione è pessima - sottolinea la capogruppo Pdl -. Le ringhiere delle scale al primo piano non garantiscono la sicurezza ed è un miracolo se a oggi nessun bambino sia caduto di sotto, i ferri del cemento armato sono a vista, come i calcinacci dell'intonaco che si stacca. Le colonne avrebbero bisogno di essere sistemate, così come i vialetti di accesso alle tombe. Per non parlare delle infiltrazioni d'acqua che hanno colpito persino le cappelle. Ma quanto dovremo aspettare per ridare decoro e rispetto ai nostri cari defunti?». «Sono sicuro che anche la consigliera Del Grande potrebbe fare la sua parte se solo volesse mettersi intorno a un tavolo e discutere i problemi al di là delle divisioni - conclude Mazzinghi -. È facile criticare mettendo la politica in ogni questione, più difficile invece è cercare le soluzioni migliori a partire dai mezzi a disposizione».
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