Il dolore
Castelfranco, il Comune pronto a collaborare
Cattivi odori in centro Arpat controlla le concerie
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Tecnici Arpat al lavoro 1 MINUTI DI LETTURA
CASTELFRANCO. «Insieme all'Arpat effettueremo tutti i possibili controlli al fine di evitare in futuro simili problemi». È l'impegno del sindaco di Castelfranco Umberto Marvogli in relazione ai cattivi odori che nei giorni scorsi hanno investito il paese. L'Arpat ha provato a risalire all'origine delle maleodoranze, inviando sul campo i tecnici del Centro di prevenzione e telerilevamento di Pisa. La causa ha un nome. «L'aziedna Ecoespanso che ha confermato di aver messo in lavorazione materiale stoccato invecchiato che, sottoposto a essiccamento, ha dato luogo a maggiori maleodoranze. Problematica che si è risolta con l'esaurimento del materiale», afferma l'ingegner Mossa Verre nella relazione che l'Agenzia ha inviato al Comune di Castelfranco. Episodi che si sono sommati alla diffusa attività conciaria, su cui Arpat ha in programma di avviare dei controlli mirati «perla verifica degli impianti di abbattimento dei gas solfidrici». Anche lo spandimento nei campi delle acque di vegetazione per la concimazione può aver contribuito ai cattivi odori.
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