Il Tirreno

Pontedera

Andremo in palestra di notte

Andreas Quirici
La palestra Motus e un atleta mentre fa spinning
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La palestra Motus e un atleta mentre fa spinning

Prezzi low cost e apertura 24 ore su 24: l'idea di un imprenditore

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 FORNACETTE. La filosofia del low cost entra nel mondo del fitness e si trasforma in una palestra che non chiude mai, nemmeno la notte e neppure la domenica o i festivi. È la Motus, aperta 24 ore su 24, sette giorni su sette, che entro l'estate diventerà il punto di riferimento di chi vuole allenarsi in qualsiasi momento del giorno e della notte. La prima in Toscana di questo genere. «Non ci saranno più scuse per stare in forma», dice Stefano Gambaccini, l'ideatore del progetto. Già perché di vero e proprio progetto si tratta. Fra pochi mesi le aperture di Fornacette e Fucecchio. E successivamente a Lucca, Pisa e Livorno. La "palestra h24" dovrebbe diventare una catena, puntando magari sui prezzi assolutamente concorrenziali. «Facciamo pacchetti a partire da 9 euro al mese, iscrizione compresa», aggiunge Gambaccini che è stato il fondatore della palestra Mens Sana di Pontedera, per trasformarsi poi in consulente del fitness e gestire una struttura a Carpi e una a Fiorano. Proprio in Emilia c'è la My Fit, palestra sempre aperta che sta riscuotendo un grande successo e di cui Gambaccini è consulente. «Non è importante quanti verranno ad allenarsi alle 3 di notte - riprende - ma ciò che conta è che ci sia la libertà di farlo a costi sostanzialmente modulati sulle necessità dei clienti». Un po' come le compagnie aeree low cost, anche Motus offrirà gli elementi base per allenarsi. Il resto saranno tutti costi aggiuntivi, comprese docce e asciugacapelli. «Come nelle piscine, dove si paga per avere l'acqua pulita e una struttura igienica adeguata - sottolinea il manager del fitness - ma per il resto si pagherà tutto». Sia quella di Fornacette che quella di Fucecchio saranno ambienti da 700 metri quadri ciascuno, con attrezzature per l'allenamento, ma anche con spazi dedicati ad "attività di gruppo".  Quella di Fornacette, tra l'ltro, ha già ricevuto 600 adesioni, mentre per entrambe le palestre, i responsabili stanno cercando una decina di persone.  Venti collaboratori in tutto che si occuperanno di accoglienza, assistenza e pulizia. Materialmente ci saranno sempre minimo un paio di addetti all'interno della palestra. E di notte si potrà entrare esclusivamente con una carta magnetica. «Questo per evitare problemi di sicurezza», aggiunge Luca Mattonai, consulente della Motus. Sarà uno degli aspetti caratterizzanti del progetto: rimanere aperti sempre, anche nei giorni come il primo maggio o a Ferragosto e dare la possibilità a tutti di fare un po' di moto. «È proprio questo il concetto che sta alla base - dice ancora Gambaccini - perché noi vogliamo un luogo di aggregazione prima di tutto. Non una palestra settoriale o che crei barriere fra chi frequenta questo ambiente da anni e chi invece ne è un po' distante. La socializzazione dovrà essere il filo conduttore dell'intero progetto, con personale di sala più addetto al contatto umano che alla compilazione di schede di allenamento. Ed è anche questo uno dei motivi che eliminano ogni scusa per fare un po' di attività fisica. La mancanza di tempo o la difficoltà nel seguire gli orari delle strutture non esisterà più». L'investimento totale è di 500mila euro equamente ripartito fra le due palestre, ma l'obiettivo delle società che stanno realizzando la doppia operazione è quello di creare qualcosa che possa davvero funzionare e moltiplicarsi.

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