Il Tirreno

Pontedera

A metà di quest’anno una delegazione andrà a promuovere il territorio e i suoi prodotti a San Pietroburgo

La città della Rocca ora va alla campagna di Russia

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 SAN MINIATO. Il turismo come risorsa. Il turismo come veicolo per promuovere le ricchezze del territorio: quelle ambientali. E non solo. Insomma, il turismo in primo piano. E San Miniato, di aspetti su cui puntare, ne ha tanti: dal tartufo ai prodotti della terra, dalla produzione della pelle di qualità alle strutture ricettive, invidiabili per il contesto in cui si trovano. Sarà il prodotto principale su cui punterà per il proprio sviluppo. Cercando soprattutto di diffondere all'estero, le proprie potenzialità. Il primo passo? In Russia. E, i motivi sono più di uno.  Intanto approfittando del fatto che il 2011 è l'anno della cultura russa in Italia. E poi, perché il console italiano a San Pietroburgo, è un sanminiatese. Salvatore Faiti, il diplomatico italiano in Russia, è figlio del primo sindaco di san Miniato.  Sono queste le credenziali che porteranno, a metà anno, una delegazione di sanminiatesi, in visita proprio a San Pietroburgo. «Andremo a presentare le nostre opportunità turistiche e produttive», spiega con un pizzico di orgohglio Vittorio Gabbanini che, però, non vuole svelare nient'altro di un programma che è in fase di preparazione».  Per attuarlo al meglio delle potenzialità è stato chiesto un finanziamento al ministero.  Ma, declinando il futuro, non si può evitare di parlare dell'Unione dei Comuni che, copiando quella già attiva in valdera, dovrebbe tradursi in risparmi odi risorse e razionalizzazione dei servizi. «Sappiamo che questa è la strada ottimale per affrontare le nostre politiche del futuro - dice Gabbanini - E per questo motivo abbiamo avviato una discussione con i sindaci del Comuni del Comprensorio del Cuoio. Ma, al momento, non c'è niente di concreto».  L'unione è stato il filo conduttore anche del bilancio di quest'anno. Che San Miniato ha già approvato, unico Comune, nella provincia di Pisa. «Abbiamo ricevuto anche i complimenti di Enrico Rossi, in occasione di un incontro svolto a Pisa con tutti i sindaci della provincia pisana», svela il sindaco sanminiatese. Pur non avendo chiara la situazione, soprattutto sulle risorse che arriveranno (o meglio, che non arriveranno) dal governo centrale, il bilancio è stato varato senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. «Abbiamo fatto - spiega Gabbanini - delle rinunce precise, ma con un intento: ci siamo ripromessi che, delle cose che abbiamo sacrificato torneremo a parlare, quando la situazione economico-finanziaria sarà più definita».

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di Redazione Pisa