La protesta
Casati: «In Piaggio la globalizzazione sta svuotando pericolosamente le officine»
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Marcello Casati 1 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. «La globalizzazione sta pericolosamente svuotando le officine meccaniche e chissà dove si fermerà». Parola di Marcelo Casati, segretario provinciale della Uilm, in merito allo scenario che si profila alla Piaggio. «In troppi si stanno voltando dall'altra parte - sottolinea Casati -, dal momento che si sciopera e si preferisce parlare di Mirafiori e non dei nostri problemi occupazionali. Gli stessi sacrifici che abbiamo accettato per dare un posto di lavoro ai nostri giovani, sperando di renderli meno precari, non ci ripagano dal momento che molti nuovi assunti sono i primi a non accettare gli accordi fatti e ognuno pensa per sé». Una riflessione che muove anche dall'incontro davanti ai cancelli della Piaggio dell'ex compagno di sindacato Franco Veroni, tornato in strada per sollecitare l'unità dei sindacati con una lettera aperta, sulla scorta delel divisioni alimentate dal caso Mirafiori. «Franco soffre, come del resto chi ha vissuto i periodi storici della Flm, queste divisioni sindacali, ma sa benissimo chi è il sindacato che ha disdetto l'unità - dice Casati -. Lo sa benissimo da quando, segretario della Uilm di Pisa, dovette differenziarsi dalla Fiom, quando si trattò di lavorare alcuni sabati per far fronte a una commessa particolare che Piaggio non poteva perdere». E conclude: «Le lotte, un tempo forza propulsiva del movimento operaio, non incidono purtroppo come una volta».
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