Sicurezza
Tra i lavoratori cresce l’attesa per il vertice tra i nuovi amministratori dell’azienda e sindacati del 28 gennaio
Atisale, è incerto il futuro del sito di Saline
Andreas Quirici
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L’ingresso della salina Atisale a Saline di Volterra2 MINUTI DI LETTURA
SALINE. La mancanza di un piano industriale, la poca chiarezza sul futuro dell'attuale consiglio d'amministrazione e dello stesso stabilimento Atisale a Saline di Volterra. Una situazione non semplice per i lavoratori di una delle realtà industriali più importanti dell'Alta Valdicecina. Le preoccupazioni dei dipendenti della "Salina" sono state sottolineate in un'assemblea che si è svolta nei giorni scorsi, utile anche a introdurre l'argomento relativo all'elezione della Rsu, che si svolgerà a breve. I sindacati hanno riportato quanto avvenuto nell'incontro del 21 dicembre scorso a Bari con l'attuale Cda, da poco tempo insediatosi per volontà del tribunale. E proprio questo avvicendamento, su cui penderebbe ancora un ricorso al Tar presentato dai vecchi amministratori, rischia di far saltare i nervi ai lavoratori. «Manca il piano industriale e non c'è chiarezza sulle reali intenzioni della dirigenza per lo stabilimento di Saline», come spiegato dagli stessi operai. «A Bari, i membri del Cda hanno sorvolato - affermano i sindacati -, sulla presentazione del piano industriale e hanno detto che dovranno verificare le potenzialità future del sito volterrano». È in questo clima che il consiglio di amministrazione e le delegazioni dei sindacati torneranno a incontrarsi il prossimo 28 gennaio. Argomento principale all'ordine del giorno sarà il premio di risultato del 2010, dopo che i dipendenti hanno riscosso quello del 2009 con alcuni mesi di ritardo. La proposta dei sindacati è quella di mantenere il precedente accordo, maggiorandolo di un 5%. La dirigenza avrebbe invece assicurato per la prossima riunione una controproposta. C'è attesa, quindi, per una fabbrica che da tempo non ha più la necessaria tranquillità. Dall'assemblea dei lavoratori è emersa anche la richiesta di affrontare il tema della sicurezza all'interno dello stabilimento e di rivedere l'accordo sulla cassa integrazione straordinaria in scadenza fra tre mesi. Nel documento stilato anche l'appello alle istituzioni affinché siano parte attiva in questa vertenza.
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