Il Tirreno

Pontedera

Aree edificabili, l'Ici rincara

Nilo Di Modica
La capogruppo Manuela Del Grande
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La capogruppo Manuela Del Grande

A Santa Maria a Monte la scelta del Comune infiamma il dibattito

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S.MARIA A MONTE. Tempi duri per l'edilizia, che si trova al centro dell'ultimo ciclone di polemiche fra maggioranza e opposizione. La capogruppo di Programma di libertà Manuela Del Grande che parte all'attacco sull'ultimo ritocco dei valori minimi per l'accertamento Ici sui terreni edificabili che di fatto ha aumentato le aliquote dell'imposta.  «Il sindaco Turini non perde occasione per fare cassa e vessare i cittadini - afferma Del Grande -. L'ultima è data dall'Ici, tassa che aumenta con il ritocco dei valori minimi per l'accertamento. Un cambiamento effettuato senza coinvolgere nessuno, aumentando i valori dei terreni edificabili e di fatto l'Ici sugli stessi. Un aumento che va di pari passo all'avvio del Piano strutturale, che porterà nuovi terreni edificabili».  L'aumento, secondo i dati forniti dal consigliere Del Grande, farebbero schizzare l'aliquota da 85 euro al metro quadrato a circa 130 euro. Un aumento che secondo lo stesso Turini avrebbe un carattere solo orientativo, vale a dire passibile di modifiche previa certificazione di altre stime da parte dei proprietari dei terreni.  «Si tratta semplicemente di una delibera stabilita a partire da alcuni anni fa, a carattere puramente orientativo, circa il valore dei terreni - sostiene Turini -. Questo non significa che la maggioranza si sveglia una mattina e decide i prezzi dei terreni».  «Le aliquote erano, sono e saranno sempre stabilite stando agli andamenti del mercato immobiliare, mentre in questo caso si cerca di far credere ai cittadini che si tratti di una scelta dettata dalle esigenze comunali - spiega il sindaco -. Senza dimenticare che chiunque, come sempre, potrà effettuare un'autocertificazione per aiutarci a stabilire il reale valore di un terreno, dove non sia quello stabilito dalla delibera».  Aumenti che, invece, Del Grande attribuisce alle necessità della giunta di garantire liquidità al progetto del parcheggio. «La verità è che in questo modo sono state eliminate tutte le riduzioni (-50% e -30%) togliendo dunque la possibilità di pagare un prezzo più basso quando i terreni sono troppo piccoli o per lotti dove sono presenti linee elettriche o terreni non collegati direttamente a pubblici servizi - continua Del Grande -. Oramai tutti sappiamo che per realizzare il parcheggio sotterraneo ci vogliono molti soldi e che certe opere pubbliche le vuole solo il sindaco con una cerchia ristretta di compagni del suo partito».  Accuse che Turini rispedisce al mittente. «Si tratta della solita procedura di controllo - conclude il sindaco -. Un valore di riferimento, utile alla valutazione delle eventuali autocertificazioni. E che data la situazione del mercato immobiliare potrebbe scendere nella prossima delibera in merito».

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