Il Tirreno

Pontedera

Via Fonte, fa paura la frana il Comune chiama in causa la ditta che ha fatto i lavori

Due immagini della frana che si è verificata in via Fonte, in località Trebbio, a Santa Maria a Monte
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Due immagini della frana che si è verificata in via Fonte, in località Trebbio, a Santa Maria a Monte

Crepe nelle abitazioni e vistose fratture sul terreno la rabbia degli abitanti: «Rischiamo l'evacuazione»

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S. MARIA A MONTE. Continua a fare paura la frana in via Fonte, in località Trebbio, oggetto dell'ultima decisa ordinanza del Comune nei confronti della ditta responsabile dei lavori. Lo scorso martedì, infatti, la frana si è aggravata con il crollo del muro di contenimento dell'orto antistante alla casa di Paolo Novelli, quella che in queste settimane è stata considerata la più a rischio. «E' iniziato tutto con i lavori per i nuovi alloggi popolari (Peep) - racconta con sconforto Novelli -fecero tutto lo scavo in via Fonte, sotto il ciglione della collina dove risiedono le case di via di Bientina. Da quel momento sono iniziati a fiorire gli schianti, le fratture nel marciapiede e le frane nel terreno antistante la casa, per buona parte espropriato in vista dei lavori». Un piccolo cedimento dopo l'altro, fino a raggiungere l'orto di casa.  L'ultimo cedimento, quello di martedì scorso, ha visto il pronto intervento dei vigili del fuoco di Cascina. «Mi hanno detto che per stavolta potevo restare in casa, ma se ci sono nuovi movimenti è probabile che debba abbandonare l'abitazione - racconta - Un abitazione di appena 40 anni, mantenuta perfettamente, che adesso è tutta piena di crepe, per non parlare del terreno». Oltre al muro di contenimento dell'orto nei giorni scorsi si è verificato uno spacco lungo tutto il terreno accanto a quello di Novelli; non fa presagire niente di buono. Il Comune di Santa Maria a Monte è ntervenuto duramente con un'ordinanza. «L'ufficio edilizia privata ha predisposto il ripristino delle condizioni di staticità e messa in sicurezza» si legge nel documento «l'amministrazione comunale intima al costruttore, la cooperativa Effedue di Pontedera, di eseguire i lavori si messa in sicurezza entro 90 giorni e di trasmettere il relativo progetto anche all'ufficio edilizia privata del Comune entro 20 giorni». «La stessa Effedue dovrà inoltre eseguire i rilievi dettagliati di tutta la zona interessata» continua l'ordinanza «ed approntare i minimi interventi necessari (telo geotessile o altro) a protezione del fronte di frana». «Io ho dei nipoti, anche piccoli» afferma Novelli «cosa sarebbe successo se in quel momento si fossero trovati a giocare in giardino? E se la situazione si aggraverà io e la mia famiglia cosa dovremmo fare?».

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