Il Tirreno

Pontedera

L’associazione Anima di Volterra lancia un appello: ci siamo, ma abbiamo bisogno di collaborazione

«Per S. Silvestro avevamo fatto 3 proposte»

<b>L&#146;EX PRESIDENTE. </b>Entrico Buselli
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L’EX PRESIDENTE. Entrico Buselli

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 VOLTERRA. «Carissimi volterrani e non solo» con queste parole Anima di Volterra torna a parlare di sé. A firmare sono direttamente il nuovo ed il vecchio presidente, rispettivamente Michele Boccacci e Enrico Buselli. «L'associazione esiste ed è sempre pronta a lavorare, ha solo bisogno di appoggio, fiducia e collaborazione» questo è l'appello che fanno alla città. Sono sempre loro a raccontare la storia dell'Anima, quando nel luglio 2009 «ad associazione ancora non costituita un gruppo di commercianti si è unito per proporsi come soluzione ai problemi che da tempo venivano riscontrati in città. Nello specifico erano le notti bianche che rischiavano di non essere fatte». Così nell'agosto dello stesso anno «abbiamo costituito l'associazione e abbiamo contribuito alla festa delle notti bianche organizzando il finale nelle fonti di Docciola». È sulla scia del fenomeno Volturi che vedeva Volterra in prima linea «abbiamo inventato il Volturi Day e il 31 di ottobre la Città si è riempita di gente come mai era accaduto prima in quel periodo». Da li ad organizzare la festa di capodanno 2009 nel teatro tenda nel piazzale di Docciola, è stato il seguito. Poi Befana, carnevale, serate con ballo liscio, feste per bambini, serate con discoteca, «in 8 mesi l'associazione ha realizzato una serie di eventi frequenti. Una assoluta novità per la città». Ma non sono tutte rose e fiori, e sono proprio loro i primi ad accorgersene, durante quest'ultimo anno di parabola discendente dell'Anima «mentre il gruppo dei ragazzi dell'Anima si impegnava a fondo nell'organizzazione e gestione di questi eventi, alcuni individui cominciarono e continuavano a scrivere servendosi di argomentazioni scorrette e denigratorie nei confronti dell'associazione». Alle accuse di associazione inesistente «abbiamo risposto con i documenti che dimostravano il contrario, alle richieste di bilanci abbiamo risposto presentando li stessi puntualmente nelle sedi appropriate». Alle accuse di possibili favoritismi per la parentela con il sindaco «abbiamo risposto con le dimissioni di Enrico Buselli (cugino del sindaco) da presidente». Dei danni sono stati comunque arrecati, "queste continue accuse hanno di fatto tolto l'entusiasmo al gruppo che aveva dato origine all'associazione fino a decretare l'abbandono di alcuni. Con minor forze, minor autonomia e minor entusiasmo non siamo riusciti a ripetere il Volturi Day. L'anno 2010 ci ha visto quindi organizzare solo le notti bianche". Le nuove polemiche nate attorno al mancato impegno nella realizzazione dell'ultimo capodanno, mostrano comunque un'associazione attiva dato che "le nostre proposte già elaborate a novembre e presentate al Comune e a tutte le associazioni di categoria erano: teatro tenda di Docciola, una iniziativa in Piazza dei Priori e sotto le logge o una festa nel parco di San Pietro. Tutte e tre sono naufragate, un po' per mancanza di risorse economiche ed umane, un po' per paletti insormontabili posti dalle normative sulla sicurezza, un po' per mancato supporto da parte di altri soggetti». Purtroppo il mancato veglione è stato solo l'apice dello "sfaldamento di un gruppo di giovani di buona volontà che per la prima volta in questa città, si era riunito ed evento dopo evento, aveva dimostrato che si poteva cambiare in meglio, condividendo idee, iniziative ed entusiasmo. Volevamo che questo si ripetesse anche nel 2010». R.R.

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