Il Tirreno

Pontedera

Oggi al Fermi l’incontro con la Cisl che illustrerà le modalità per il reintegro nelle classi

Scuola, rientrano in 300

Un’aula di un tribunale
◗
Un’aula di un tribunale

Arriva l'occasione per gli insegnanti e i bidelli precari

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Sarebbero almeno trecento - secondo una stima della Cisl - le insegnanti, gli amministrativi o gli Ata precari della provincia di Pisa licenziati alla fine dell'anno scolastico 2009/2010 e che, rivolgendosi al giudice del lavoro, potrebbero sperare adesso nell'immissione in ruolo appellandosi alla legge 183 - il cosiddetto collegato lavoro.  Si tratta di supplenti annuali con almeno tre anni di servizio ed il cui rapporto con gli istituti scolastici si è concluso nei mesi scorsi. Qualche motivo di speranza (la giurisprudenza in materia è controversa) viene dalla lettura della legge 183 - il cosiddetto collegato lavoro, che di fatto ha eliminato l'obbligatorietà del tentativo di conciliazione.  L'articolo 32 del collegato lavoro parla dei ricorsi contro i licenziamenti e stabilisce che «il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro sessanta giorni dalla ricezione della sua comunicazione in forma scritta». Secondo una diffusa linea interpretativa, dunque - affermano gli esperti della Cisl - chi intendesse impugnare il licenziamento, dovrebbe notificare al dirigente scolastico - tramite lettera raccomandata - la propria intenzione di procedere all'attivazione di una vertenza entro il 23 gennaio 2011 ed entro il successivo termine di 270 giorni, dovrà depositare il ricorso contro il licenziamento nella cancelleria del Tribunale del lavoro o la richiesta (non più obbligatoria) del tentativo di conciliazione o arbitrato.  Per approfondire la questione, il sindacato ha deciso di convocare per oggi alle 16.30 all'Istituto tecnico commerciale e per geometri Fermi, a Pontedera in via Firenze 51, un incontro con tutti i docenti e i bidelli precari della Valdera. All'incontro, con Maria Giuseppa Canuso, sarà presente anche l'avvocato Giacomo Orsucci.  Del resto qualche precedente viene proprio da alcuni tribunali toscani. Da Siena, per esempio, dove il giudice del lavoro Diego Cammarosano, accogliendo il ricorso presentato da una insegnante, che dal 1999 al 2007 aveva firmato più volte contratti a termine di lunga durata, ha decretato la sua immissione in ruolo, senza concorso. Durante l'incontro si parlerà anche del diritto dei precari di lunga data a vedersi riconosciuti gli scatti di anzianità.  In questo caso è una sentenza emessa dal tribunale di Pisa, seguita dallo stesso avvocato Orsucci, a far ben sperare. Negli scorsi mesi, infatti, al termine di una vertenza avviata nel 2008, il giudice del lavoro del tribunale di Pisa Vincenzo Turco ha condannato il Ministero a pagare gli ultimi cinque anni di arretrati a una docente e a una Ata precarie.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa