Il Tirreno

Pontedera

Quel parcheggio, "regalo" del Comune

Francesca Suggi
Macchine in fila davanti all’entrata del parcheggio La Dogana
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Macchine in fila davanti all’entrata del parcheggio La Dogana

Nel 1986 la giunta ha dato il diritto di superficie perpetuo ai gestori dell'impianto

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 VOLTERRA. Una gallina dalle uova d'oro votata a San Turista. Fatta di circa 200 posti auto che valgono una fortuna per l'azienda che gestisce "a vita" il parcheggio sotterraneo. E il Comune resta alla finestra. A guardare questo motore economico, "forte" - meglio dire debole - di una convenzione stipulata nel 1986 in cui la giunta del tempo concede il diritto di "superficie perpetuo" sul sottosuolo alla Ediltecno.  E' questo il vecchio nome dell'impresa di Nicola Cicchetti, imprenditore originario di Avellino, attualmente denominata Parcheggio La Dogana.  Tanti, in città, si chiedono quale sia la natura dell'accordo stipulato 25 anni fa. E sono le carte redatte dal dirigente comunale Andrea Biagiotti a chiarire, in relazione a una richiesta precisa fatta nel 2009 dall'appena insediato assessore alle opere pubbliche Paolo Moschi. «Il corrispettivo per la concessione del diritto di superficie perpetuo sul sottosuolo alla Ediltecno - si legge - è fissato in 60milioni di vecchie lire più tre posti auto riservati al Comune». Con 30mila degli attuali euro, quindi, l'azienda si aggiudica un bene che ad oggi fattura qualcosa come 619mila euro: questa la cifra riportata nel bilancio 2009 della Dogana, depositato alla Camera di commercio.  Neppure gli oneri di urbanizzazioni sono stati pagati al Palazzo. Sempre in base ad una facoltà prevista dalla convenzione, infatti, il Comune nel 1988 decide di convertire in ulteriori 11 posti macchina l'importo dovuto, a titolo di oneri di urbanizzazione quantificati, come si legge nella relazione comunale, in 203 milioni e spiccioli di vecchie lire. Ecco i 14 posti che attualmente sono di proprietà comunale. Si legge, inoltre, «che la somma rimanente di 17 milioni di lire viene destinata alla realizzazione delle recinzioni dei 14 posti».  Due calcoli: la giunta del tempo guidata dall'ex sindaco Giovanni Brunale sceglie di concedere perpetuamente il suolo pubblico all'azienda privata di Nicola Cicchetti. Che vuol dire che nelle casse comunali non entrerà mai un euro rispetto a questa operazione: l'unico vantaggio deriva da quei 14 posti macchina, che moltiplicati per gli 11 euro richiesti al parcheggio come tariffa giornaliera, in un anno fanno 56mila euro e spiccioli "risparmiati". Un po' poco se si conta il "regalo" che l'amministrazione ha fatto a quella società di cui è socio anche il consigliere di maggioranza Luigi Antonio Cocucci che detiene l'un per cento scarso del capitale sociale dell'azienda che è pari a 92.962, 23 euro.  Secondo il prospetto contabile 2009 depositato in camera di Commercio la società ha fatturato 619.336 euro, con un aumento rispetto all'anno precedente di quasi 10mila euro. Ammonta a 264.786 euro la torta di utili che il consiglio di ammininistrazione della società, presieduto da Nicola Cicchetti, decide di distribuire tra i soci nel 2009. Che rende al presidente, socio di maggioranza - per fare un esempio - qualcosa come 90mila euro.

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