Attenzione
Alcune settimane fa era caduto dalle mura del castello
Lutto a Lari, è morto Alberto Falchi
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Alberto Falchi 2 MINUTI DI LETTURA
LARI. È morto Alberto Falchi, l'ottantenne caduto dalle mura del castello di Lari, alcune settimane fa. Figura storica e assolutamente benvoluta da tutti, Alberto è stato un protagonista della vita del paese di Lari. Il 16 Luglio del 1944 Alberto attese nel paese l'arrivo delle truppe alleate che venivano a restituire la libertà dal fascismo al paese. Il 16 luglio del 2009, quando è stato rievocato il giorno della Liberazione di Lari con il gruppo di rievocazione storica guidato dal Cav. Franco Citi, Alberto sedeva sulla Jeep del comandante e a lui, simbolicamente, venne riconsegnato il Comune liberato. Portiere della squadra calcistica e impegnato nell'Unione sportiva Juventus Lari, assieme ad altri amici ebbe l'idea nel 1957 di creare la sagra delle ciliegie e un po' per scherzo e un po' per gioco essa è divenuta una tra le più importanti manifestazioni d'Italia legate a questo frutto. Per una vita ha svolto con la propria azienda il mestiere di artigiano edile e per anni ha lavorato al restauro di edifici di alto valore architettonico per conto della Soprintendenza di Pisa, per questi suoi trascorsi negli ultimi mesi dava consigli all'impresa che si sta occupando del restauro delle mura del Castello di Lari divenendo immediatamente amico del capo cantiere e degli operai. Di lui piace ricordare la verve, la voglia di partecipare, il carattere e l'essere convinto antifascista cosa che manifestava con orgoglio, ricordando che il padre Ugo aveva partecipato alla "scissione di Livorno" dalla quale nacque il Pci. «Senza dubbio Alberto mancherà ai suoi cari e a tutto paese di Lari - dice il sindaco, Ivan Mencacci, esprimendo le condoglianze alla famiglia - che gli sarà riconoscente per l'impegno e per la simpatia». I funerali si svolgeranno oggi alle 15.
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