Sicurezza
Enel Gas dimentica l'allaccio
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Il condominio di via Campofranco a Montecalvoli che è al centro dello scontro Apes aspetta i lavori da un anno e andrà per vie legali
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MONTECALVOLI. «Nel condominio si gela per i ritardi di Enel Gas». È quanto replica la società che gestisce le case popolari Apes alle sei famiglie del blocco di via Campofranco a Montecalvoli. L'allaccio alla rete del metano slitta da mesi. I condomini perciò si sono trovati a far fronte ai rigori dell'inverno con piccole stufe di fortuna o a riparare presso parenti. «Relativamente alla domanda degli inquilini di avere un nuovo impianto a metano, rispetto al vecchio centralizzato a gasolio, con caldaie singole a spese di Apes la società ha immediatamente accolto la richiesta e affidato i lavori», sostiene il presidente Apes Lorenzo Bani. È del 18 gennaio 2010 la domanda a Enel Energia di allaccio del gas. «Il 19 febbraio dello scorso anno Apes ha pagato quanto richiesto da Enel Gas per l'allacciamento e inviato i documenti richiesti», afferma Bani. Che aggiunge: «Da allora i nostri operatori attraverso il numero verde di Enel Gas hanno sollecitato più volte l'esecuzione dei lavori e a fronte della richiesta di un nuovo invio della documentazione abbiamo provveduto con due fax, uno del 14 luglio el'altro del 14 dicembre 2010». IL resto è storia di queste settimane. Con il prolungarsi dei giorni al freddo i condomini hanno deciso di alzare la voce. «Apes ha risollecitato presso il numero verde Enel Gas l'esecuzione dell'allacciamento - dice il presidente Bani -. Inoltre, abbiamo incaricato, a dicembre scorso, il nostro legale di diffidare l'azienda ad adempiere all'allaccio del gas metano». Che conclude: «Comprendiamo i disagi delle famiglie e garantiamo che continueremo a lavorare per ottenere l'allacciamento del gas che consentirà di mettere in funzione le nuove caldaie».
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