Il Tirreno

Pontedera

Palio con molte novità debuttano due sfilate prima della corsa del 23

Lorenzo Giusti
Una sfilata storica e un momento della corsa in una precedente edizione del Palio
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Una sfilata storica e un momento della corsa in una precedente edizione del Palio

Appuntamento domenica con la riconsegna del Drappo da parte di San Francesco, poi estrazione delle batterie

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 BUTI. Ormai ci siamo, domenica si svolge il primo atto del Palio 2011 con la riconsegna del Drappo da parte della contrada San Francesco con a seguire l'estrazione delle batterie davanti alla Pieve di Buti, prevista per le 12.30. Quest'anno il regolamento relativo alla sfilata storica ha subito notevoli cambiamenti con l'intento di rendere speciale la cinquantesima edizione del Palio. Un appuntamento che è ancora particolarmente atteso a Buti e tra gli appassioni delle corse dei cavalli.  Tra le novità, una tra tutte, sarà la divisione netta tra la sfilata folkloristica che si svolgerà dmenica 16 e quella storica nella mattina della domenica successiva, giorno della festa. Una divisione che contiene altrettante novità che lasciano perplessa larga parte dei butesi. Infatti nella sfilata tradizionale verranno a mancare per la prima volta le bandiere, presenti solo in minima parte per accompagnare il rispettivo cavallo alla benedizione che da quest'anno (altra novità) precederà il corteo. Mancheranno i colori, i cori festosi dei bambini, delle donne di contrada e i musici chiamati dalle contrade gemellate o comunque da altre città come Bientina e Fucecchio.  È qui che la gente si fa critica. Gli organizzatori e la giuria, quest'ultima composta anche da persone che non risiedono a Buti, hanno pensato di «recare meno stress possibile ai cavalli delle contrade» facendoli sfilare all'inizio del corteo. Ma verrebbe "tradita" la tradizione «relegando il cuore pulsante della sfilata alla domenica precedente, in una sfilata che qualcuno ritiene di "serie B". Le critiche in generale riaprono "ferite" vecchie. «Le spese di una contrada per la sfilata sono ingenti - sostengono dal "forum" - le contrade sono costrette a tassare i propri contradaioli per farli sfilare e sostenere le spese. È assurdo». E ancora, c'è chi si chiede: «perchè il seggio (il comitato organizzatore) non destina almeno mille euro degli introiti annuali alle contrade per migliorare il livello della manifestazione?».  Al di la delle polemiche, l'auspicio è proprio quello di vedere colmato il distacco tra il Seggio e le contrade e i butesi, che insieme, nei propri ruoli svolgono un grande lavoro per la riuscita della manifestazione.

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