La manifestazione
Muore nell'auto contro un camion
Sabrina Chiellini
La tragedia sulla provinciale della Fila dopo un sorpasso: coinvolti tre veicoli
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CAPANNOLI. Sull'asfalto bagnato per la nebbia e l'umidità ci sono vetri in frantumi. Pezzi di lamiera, un fanale schizzato via nell'impatto insieme al portellone posteriore di una Opel Agila, ridotta solo a lamiere contorte. Ci sono anche alcune borse colorate e un animaletto di peluche, caduti tra i detriti. Il seggiolino da bambino e quell'auto che sembra ripiegata su se stessa fanno venire i brividi anche ai soccorritori che di scene strazianti ne vedono tante. Per estrarre dalla macchina Laura Sodi, 47 anni, di Selvatelle, i vigili del fuoco devono tagliare le fiancate, pezzo su pezzo. La donna, impiegata dell'Asl 5 a Pontedera, è morta all'istante dopo lo scontro con un camion, avvenuto lungo la provinciale della Fila all'altezza dell'aviosuperficie di Capannoli. Ha le gambe incastrate nell'abitacolo: è stata sbalzata contro uno dei montanti. Laura Sodi sta andando al lavoro, negli uffici di via Roma dell'Igiene e sanità pubblica, quando incontra la morte. Ha da poco salutato i suoi tre figli, come ogni mattina della settimana (al ritorno da scuola non troveranno più la loro mamma) e il marito, anche lui diretto al lavoro, nella sede di Capannoli della Meccanocar. La manovra di sorpasso, tentata dalla donna cerca immediatamente di rientrare sulla "sua" corsia quando capisce che sta rischiando, le è comunque fatale. La Opel Agila della donna sbanda. Poi urta contro il camion che sta arrivando dalla direzione opposta e che si ferma alcuni metri dopo. Infine si è scontra con una Opel Corsa che viaggia nella stessa direzione, cioè verso Pontedera. Il conducente, Eugenio Orsini, 36 anni, di Peccioli, rimane lievemente ferito e fortemente scioccato, come il camionista. Lo schianto, un groviglio di lamiere e un'altra vita spezzata, in un tratto di strada che ha già conosciuto tanti morti. Sul posto intervengono i mezzi del 118 - la Misericordia di Peccioli e la Croce rossa di Casciana Terme - e dei vigili del fuoco di Cascina. Il camionista, Antonio Manzo, di Napoli, prima di avvicina alla Opel, poi chiama i soccorsi. Infine, assiste in lacrime ai soccorsi e al recupero della salma. Solo nella mattinata e dopo avere visto estrarre il cadavere della donna il giovane lascia la scena del drammatico scontro. Intorno a lui alcuni colleghi, arrivati sul luogo della tragedia per cercare di fare coraggio al loro amico e collega. Ci sono anche i genitori di Orsini. «Fa impressione vedere come sono ridotte le macchine», dicono e un istante dopo il loro pensiero è rivolto ai familiari della vittima. «L'ho vista mentre tentava di sorpassare - racconta l'autista del camion ai carabinieri - deve avere capito che non ce la faceva ed è rientrata. Ma la macchina ha sbandato, la strada era bagnata. Ho visto la Opel girarsi. È stato tutto inutile. Ci siamo resi conto subito che la donna era morta, è stato terribile». Il tentativo di sorpasso e poco dopo l'urto contro il camion, un Volvo che trasportava frutta, e l'altra Opel contro cui poi si è fermata la macchina della vittima, resteranno per sempre nei ricordi di chi è stato coinvolto nell'incidente. La strada, nel tratto dalla rotatoria di Capannoli fino a Peccioli, è rimasta chiusa per buona parte della mattinata con alcune pattuglie della polizia locale dell'Alta Valdera impegnate nella viabilità. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio dei carabinieri di Ponsacco, che hanno effettuato i rilievi, insieme ai vigili dell'Alta Valdera. I mezzi sono stati sequestrati. Sulla tragedia c'è un'inchiesta della Procura di Pisa e il magistrato ha disposto il trasferimento della salma a medicina legale.
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