Attenzione
Sindacati: «Siamo compatti e pronti a dare battaglia con scioperi e manifestazioni»
Conciario, salta la trattativa
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Unoperaia al lavoro in una conceria del distretto di Santa Croce La flessibilità allontana il rinnovo del contratto di categoria
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SANTA CROCE. È rottura totale delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale della categoria conciaria. Sindacati ed esponenti dell'Unione nazionale industria conciaria (per Unic erano presenti il direttore Salvatore Mercogliano e il presidente Grazia Balducci) si sono lasciati non proprio cordialmente, secondo quanto raccontato dai rappresentanti dei lavoratori che si dichiarano pronti a una lunga serie d'iniziative. «Non c'è nessuno spazio per le trattative», hanno spiegato i sindacati di ritorno da Milano, sede dell'incontro. Uno dei nodi più delicati è rappresentato dalla flessibilità. Da una parte gli imprenditori a cui serve per gestire una produzione che è diventata sempre più stagionale e irregolare. E, infatti, da tempo chiedono di poterla utilizzare per mantenere bassi i costi e garantire comunque gli impegni presi con i clienti. Dall'altra i sindacati a cui la flessibilità sta bene, ma a fronte di un'indennità da riconoscere ai lavoratori. «Non abbiamo mai avuto preclusioni sulla flessibilità - ha affermato Stefano Del Punta della Cgil - abbiamo solamente chiesto di parlarne e confrontarci. Il problema è che a questo ultimo incontro ci siamo sentiti dire che le imprese vogliono gestirla in maniera completamente autonoma, con un metodo unilaterale. E questo è inaccettabile». «Tra l'altro - ha proseguito il sindacalista - di flessibilità si parla già nel precedente accordo. Per cui, almeno da parte nostra, non è affatto un tabù o un elemento di scontro su cui fare la guerra. Vorremmo semplicemente avere la possibilità di partecipare alle decisioni nel merito. In questo modo, invece, non ci sono altre soluzioni che abbandonare il tavolo della trattativa». Il contratto nazionale è scaduto nell'ottobre del 2010 e da settimane si sta discutendo del rinnovo per i prossimi tre anni. Dopo gli sviluppi di ieri però l'accordo sembra lontano. «Siamo pronti a dare battaglia - hanno dichiarato i rappresentanti dei lavoratori, che hanno letto un documento unitario a dimostrazione della compattezza del fronte sindacale -. Cercheremo di essere presenti il più possibile ai vari eventi del territorio. Oltre alla chiusura totale sul confronto, ci siamo sentiti anche dire frasi assurde che ci hanno lasciati sconcertati. Faremo iniziative, scioperi e manifestazioni, il tutto a lungo termine, perché la situazione non sembra potersi risolvere nel giro di poche settimane. Faremo anche incontri con le istituzioni, sia a livello comunale che provinciale, ma anche interpellando la Regione Toscana, da sempre molto attenta al settore conciario».
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