Sicurezza
Trasporti, guerra a Provincia e volontariato
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Un mezzo di trasporto per disabili La nuova convenzione è al ribasso e le associazioni non ci stanno
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PONTEDERA. Nel mirino dlel'emergenza ci sono i trasporti. Quelli scolastici, per gli studenti delle superiori; quelli sociali. Per entrambi, la riduzione di risorse è legata anche a trattative con altri. In un caso la Provincia; nell'altro con le associazioni del volontariato che ne gestiscono il servizio. Sul trasporto scolastico, la società della Salute chiama la Provincia alle proprie responsabilità. «Quel servizio è di sua competenza», dicono i vertici Sds. Ma nel 2010 non è stato così: dei 140mila euro messi in bilancio, solo la metà (70mila) sono arrivati da Pisa. «Avvieremo un confronto con la Provincia - spiega il presidente della Sds Valdera Simone Millozzi - perché questo servizio lo devono pagare tutto loro». Diversa la questione che riguarda il trasporto sociale, quello che va in aiuto agli anziani, ai soggetti che devono spostarsi da un posto all'altro e non ne hanno le possibilità. Servizio che viene svolto dal volontariato del territorio. E che viene pagato attraverso una convenzione che stabilisce quote a forfait. Le minore risorse previste in questo bilancio, costringono a rivedere quella convenzione. E' stata fatta una proposta, ma non è stata accettata dai rappresentanti provinciali di Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce Rossa. «L'Auser - spiega Millozzi - invece, ha dato il suo parere positivo. E' normale che la nuova convenzione ci faccia fare dei passi indietro, sul piano della remunerazione; è l'unico modo per mantenere il servizio che oggi, è necessario dirlo, viene svolto con costi eccessivi. Insisteremo su questo piano, ci presenteremo ancora alla discussione con le tre associazioni di volontariato con quella bozza». Il rischio, se non verrà trovato un accordo, è grande. Si va verso un taglio del servizio. Ma la soluzione potrebbe anche essere quella di ricorrere a una gara, per l'affidamento. Dipenderà dall'apertura che avranno le organizzazioni del volontariato. «Per uscire da questa situazione - spiega il presidente dell'Unione dei Comuni della Valdera Filippo Fatticcioni - serve lo sforzo di tutti. Noi ce la stiamo mettendo tutta. E non era scontato che si dovesse attutire il peso di questa situazione. Lo fanno i Comuni, lo farà anche l'Unione, cercando di attuare economie al proprio interno, per risparmiare». Rimangono i tagli. E i servizi che saranno ridotti: sempre nell'ambito dei trasporti, quelli che garantiscono ai disabili di raggiungere le scuole superiori, i centri diurni o mete occasionali, avranno una riduzione di oltre un terzo. Non solo. Si pensa di rivedere le tariffe del servizio e di introdurre anche la compartecipazione. Cioè di far pagare parte del servizio alle famiglie dei disabili.
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