Il Tirreno

Pontedera

Strada 68, studio di fattibilità a costo zero

Francesca Suggi
<b>A ROMA </b>L&#146;incontro al ministero dei sindaci dell&#146;Alta Val di Cecina per la 68
◗
A ROMA L’incontro al ministero dei sindaci dell’Alta Val di Cecina per la 68

L'architetto: è stato un favore del professor Caroti al Comune

2 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. Lo ha realizzato in un paio di settimane quello studio di fattibilità per adeguare la regionale 68, nel tratto tra Saline e Colle Val d'Elsa. Non ha percepito un euro l'architetto Mauro Signorini per il lavoro proposto al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli dal sindaco Marco Buselli. «Non abbiamo percepito soldi dal Comune, si tratta di un favore che il professor Luciano Caroti ha fatto all'amministrazione», continua lui che insieme al docente universitario dell'ateneo pisano ha già progettato il primo lotto della fatidica strada 68. Quello realizzato e inaugurato nell'agosto 2009 che va dalla Steccaia fino al Ponte dell'Alabastraio attraversando i territori di Riparbella, Guardistallo e Montecatini.  L'incontro a Roma dell'ottobre scorso dei vertici volterrani - accompagnati anche da alcuni sindaci dell'Alta Val di Cecina è determinante per sbloccare questa "partita sicurezza" portata avanti ormai da tempo dalla giunta Buselli. «Egoisticamente - continua Signorini - spero di avere di nuovo io l'incarico per il secondo lotto, se la questione andrà in porto». Non ci gira intorno l'architetto. Che spiega: «Servirà una gara di appalto se l'intervento verrà fatto dal Comune, altrimenti se entra un gioco un ente, tipo la Fondazione, può liberamente scegliere a chi affidare il lavoro».  Due le soluzioni possibili individuate nello studio di fattibilità di Mauro Signorini. «In tutto sono circa 25 i chilometri da "ristrutturare"», esordisce. Che vuol dire attenuare curve a gomito e adeguare la strada per renderla più sicura. «Si può riuscire a salvare il vecchio tracciato della ferrovia di Saline - spiega - cosa che mi era stata chiesta anche dal Comune, proprio per valorizzarla, in futuro, a livello turistico. Ho previsto anche tutto l'adeguamento da Roncolla a Colle Val D'Elsa, levando le curve pericolose e adeguando la viabilità secondo le normative». Per fare lo studio, è stata consultata la carta geologica dell'area e tutte le mappe attinenti.  L'architetto racconta anche come è nata la "collaborazione" tra lui e il Comune di Volterra per questo studio. «Tutto è stato molto casuale», dice. «Durante l'inaugurazione del primo lotto nell'agosto di due anni fa ci trovammo insieme al sindaco di Volterra. Insieme al professor Caroti andammo a pranzo con lui e l'assessore Moschi. Parlando, venne fuori la questione del secondo lotto, che c'era bisogno di uno studio di massima da presentare al ministro». Tutto nacque intorno ad un tavolo, quindi. «Ribadisco - conclude Signorini - egoisticamente spero di avere l'incarico, se si troveranno i soldi, per il lavoro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze