Sicurezza
Il processo partecipativo perde pezzi
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La Waste Recycling lazienda che ha realizzato il progetto per realizzare linceneritore Il Coordinamento Valdera lascia: «Non c'è trasparenza»
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CASTELFRANCO. Il processo partecipativo a Castelfranco, per la valutazione del progetto di inceneritore della Waste, perde i primi pezzi. A fare un passo indietro è il Coordinamento gestione corretta rifiuti Valdera: «Continueremo a opporci al progetto dall'esterno, attraverso tutti gli strumenti che la legge e la democrazia concedono. Sabato 29 gennaio manifesteremo a Castelfranco». La decisione è maturata al termine della seconda riunione del tavolo dei garanti. «Abbiamo ritenuto doveroso ritirare il nostro rappresentante, dovendo constatare che quello che doveva essere un momento di democrazia e partecipazione dei cittadini alle decisioni che li riguardano, altro non è che un tentativo di costruire artificialmente il consenso intorno a un impianto inutile, costoso e soprattutto dannoso per la salute della popolazione e dei bambini in particolare». Il nodo è la trasparenza. «Avevamo chiesto che tutte le sedute del tavolo dei garanti, della giuria dei cittadini, del tavolo tecnico e di qualsivoglia altro organo funzionale al percorso partecipativo fossero aperte alla cittadinanza, anche senza diritto di parola, e integralmente videoriprese e messe a disposizione della collettività, anche tramite l'utilizzo della rete internet», sottolinea il Coordinamento. Che aggiunge: «Nessun compromesso poteva essere raggiunto su questo argomento, dal momento che la trasparenza o è totale, oppure non esiste, e per costituisce una condizione irrinunciabile». «Non ha senso che le sedute e solo quelle del tavolo dei garanti vengano registrate in audio, ma che rimangano a porte chiuse, in quanto non sarebbe possibile attraverso una registrazione audio, risalire all'autore di un determinato intervento - sottolinea la nota del Coordinamento -. Non ha senso che siano ripresi in video solo gli interventi "tecnici" del tavolo tecnico. Chi stabilisce quali saranno gli interventi da riprendere e quali no? In base a cosa? In definitiva questo percorso partecipativo è partito male e sta continuando in peggio». Che conclude: «NOn siamo più disponibili ad appoggiare la presenza di un nostro rappresentante in un processo nato dalla proposta del Comune di Castelfranco forse con l'intenzione di essere partecipativo ma non più tale, dove l'unico pubblico ammesso a presenziare a tutte le sedute non sono i cittadini, ma il rappresentante della Waste Recycling, l'azienda che vorrebbe costruire l'inceneritore».
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