Il Tirreno

Pontedera

L’assessore all’ambiente Fabio Mariotti: «Garantirà al Comune un risparmio in bolletta del 20 per cento all’anno»

La centrale fotovoltaica raddoppia

Filippo Bernardeschi
Una centrale fotovoltaica della zona
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Una centrale fotovoltaica della zona

Sorgerà sull'ex discarica di San Donato, installati pannelli per due Megawatt

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 CASCINA. Un anno fa, dalle pagine del nostro giornale, l'assessore all'ambiente Fabio Mariotti annunciava l'intenzione di costruire, nei pressi di San Donato, una centrale fotovoltaica da almeno un megawatt. Oggi arriva la conferma: la centrale si farà, e probabilmente l'impianto ne produrrà due, di megawatt. Oltre a garantire al Comune un risparmio in bolletta del 20%.  «Speriamo di concludere tutte le procedure necessarie entro la fine della legislatura» afferma Mariotti, comunicando che già da un mese, nella zona compresa fra San Lorenzo alle Corti e Badia, dove la centrale sorgerà, sono in atto i carotaggi preliminari all'apertura del cantiere. In gergo è in atto quella che viene definita "caratterizzazione": sondaggi del terreno e analisi, alla ricerca di rifiuti pericolosi.  In quell'area, le vecchie cave di argilla, situate fra l'argine e il contrargine dell'Arno, sono piene di materiali inerti, e prima di procedere coi lavori è necessario svolgere le opportune verifiche. Mariotti spiega la scelta del luogo e i benefici garantiti dall'intervento: «Oltre a permettere la bonifica di quella che tutti ormai chiamano la discarica di San Donato, la centrale garantirà un notevole risparmio al Comune - afferma l'assessore - una percentuale ancora da definire, ma che si aggira sul 20%».  Due conti: in media, a detta di Mariotti, per l'illuminazione pubblica l'amministrazione spende circa 700mila euro. Quindi circa 140mila resteranno nel salvadanaio. «Questo grazie agli incentivi statali garantiti alle amministrazioni. Di certo, il risparmio sarà superiore ai 100mila euro».  Nel palazzo comunale si lavora per pubblicare il bando a gennaio. «Sceglieremo il miglior offerente - aggiunge Mariotti - perché alla società prescelta chiederemo una quota sugli incentivi che le verserà lo Stato». I dettagli del bando e del contratto sono in fase di elaborazione. Un'altra strada che gli amministratori stanno vagliando è quella di una partecipazione societaria diffusa: «Ci piacerebbe coinvolgere i cittadini nella realizzazione dell'impianto - continua Mariotti - garantendo loro una percentuale sul profitto derivante dall'energia venduta».  Si mira ai due megawatt. L'area individuata copre una superficie complessiva di cinque ettari. Vicino alla Centrale sorgerebbero anche i nuovi impianti sportivi: «Nel bando - conclude Mariotti - alla produzione della centrale uniremo la creazione di un percorso didattico, che coinvolga le scuole e i vicini impianti. I privati che li gestiscono saranno invitati a compartecipare al progetto».

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