Sicurezza
«Il Consorzio deve ritirare il calendario»
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Oliviero Toscani L'attacco dell'associazione Frida al lavoro di Toscani: offesa alle donne
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SAN MINIATO. «Contenuti discriminatori e degradanti». «Oggettivazione e mercificazione del corpo». La raffica di indignazione arriva dall'associazione Frida: nel mirino c'è il calendario "della Jolanda", direbbe Luciana Littizzetto. Quei 12 mesi nature by Oliviero Toscani che ha messo la firma sul calendario 2011 del Consorzio vera pelle italiana conciata al vegetale di Ponte a Egola. Giovedì il lavoro del fotografo choc sarà presentato ufficialmente a Firenze, all'interno di Pitti. «Toscani afferma come in questo calendario «si mostra l'essenziale e non quello che si vede nei soliti volgari calendari delle pin up», e questo è innegabile. Tuttavia, nel far questo, anche se in modo "originale", assistiamo ad una iniziativa pubblicitaria dai contenuti ancora una volta discriminatori e degradanti nei confronti del corpo, e quindi dell'essere, femminile. Toscani afferma come i suoi scatti "al naturale" possano assurgere a simbolo, metafora della pelle conciata al vegetale. E purtroppo, è proprio così, ma in senso opposto a quello sottolineato dall'autore: assistiamo all'oggettivazione (una fotografia) e alla mercificazione (un calendario) proprio di ciò che è naturale (la vagina) così come l'oggettivazione e la mercificazione di una pelle possono dar vita ad una borsa o una cintura. Vogliamo sottolineare come il "rendere naturale" il corpo delle donne significa dare senso alla naturalezza del nostro essere donna a livello educativo, a livello di discorso individuale e sociale e non tramite manifesti (o calendari) pubblicitari il cui fine è un altro e in cui il corpo diventa mero strumento. Auspichiamo che di questi argomenti si discuta, in sedi pubbliche, con la dovuta serietà e competenza». L'associazione chiede al Consorzio Vera Pelle Italiana di ritirare il calendario e alle istituzioni una presa di posizione contro. Stessa musica arriva dalla Commissione pari opportunità della provincia di Firenze. «Quel calendario è offensivo - esordisce la presidente Loretta Lazzeri - ci meravigliamo della scelta del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale di Ponte a Egola che ha privilegiato un uso così basso del corpo delle donne per la promozione dei propri prodotti». Lazzeri mette in guardia: «Analizzeremo tutte le azioni possibili da porre in essere per tutelare le donne rispetto alla pubblicità lesiva della dignità».
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