Proteste
Il web soppianta la vecchia bacheca: i Comuni mandano in pensione la carta
Addio, albo pretorio
Filippo Bernardeschi
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Un giovane mentre consulta il sito di un comune Diventano legali solo i documenti "esposti" nei siti
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PONTEDERA. Addio vecchia bacheca. Ormai l'albo pretorio, quel riquadro dove si affiggono a mano delibere e atti consiliari, ha i giorni contati. E in certo senso è già morto: la legge prevede che dal primo gennaio di quest'anno, conferisce valenza legale a un atto solo se pubblicato via web. In altre parole, chi non ha la connessione facile potrà ancora recarsi nell'atrio del suo Comune, ma i provvedimenti «si intenderanno assolti con la pubblicazione nel sito istituzionale dell'ente». Meglio non fidarsi troppo: la carta frusciante - dalle ordinanze del sindaco agli annunci di matrimonio fissati con le puntine - è obsoleta. I tempi corrono e le amministrazioni devono adeguarsi alle nuove tecnologie. Basta un clic: sul sito del comune di Pontedera, come su quelli di Bientina, Calcinaia e Santa Maria a Monte, l'universo legislativo è racchiuso nel link "albo pretorio", sotto la voce "trasparenza". Un'operazione che ha creato qualche difficoltà negli uffici ma che ha portato anche molti vantaggi al cittadino. C'è chi ha saputo giocare d'anticipo e chi è ancora a lavoro: «Dal 2004, a Bientina abbiamo un protocollo informatico che prevede un albo pretorio - spiega Barbara Giorgi dall'ufficio servizi al cittadino - questo passaggio di valenza non ci ha provocato grandi disagi, ma rappresenta comunque un'importante novità». L'albo ancora latita nei siti di motli Comuni: in tutti sono comunque consultabili, all'insegna della trasparenza, le retribuzioni dei dirigenti e le assenze dei dipendenti. Il cambiamento influisce anche sull'iter di approvazione di un atto, e questo comporta nuovi regolamenti. A Bientina, per esempio, si lavora per costruirne uno: «Normalmente - chiarisce la responsabile Giorgi - dopo l'approvazione, l'atto viene passato alla Ragioneria, che garantisce la copertura, e infine viene inviato al "messo" comunale, incaricato di pubblicare l'atto sull'albo». Questo procedimento potrebbe essere drasticamente scorciato: «So che in alcuni comuni è stata eliminata la figura del messo, e tutto arriva diretto sul web». A Pontedera, buona parte del lavoro è compiuto: qua è stato comprato un software nuovo adatto alla pubblicazione on-line degli atti comunali, con il notevole risparmio di circa 8mila euro grazie al coinvolgimento di altri nove comuni, la cui partecipazione all'acquisto ha garantito una sorta di "sconto comitiva". «Il 2010 è stato l'anno della corsa alla trasparenza - commenta l'assessore pontederese Marco Cecchi - ci hanno contattato tantissime ditte e i Comuni si sono dati da fare per recepire le nuove normative». Sui tempi afferma: «Qualcuno è in ritardo, ma il 2011 è appena iniziato: se non si trovano delibere o ordinanze sui siti, può dipendere dal fatto che non ne siano ancora stati emessi». E la vecchia bacheca che fine farà? «Dipende dai singoli Comuni - conclude Cecchi. - Da noi durerà ancora un po', ma presto sparirà».
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