Gioco
La grande incognita dell'unità fra le tre sigle
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Da sinistra: Marcello Casati (Uilm-Uil), Angelo Mangino (Fim-Cisl) e Marcello Franchi (Fiom-Cgil) Uilm, Fiom e Fim: le divisioni a livello nazionale quanto peseranno a Pontedera?
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PONTEDERA. Può il contesto nazionale di forte divisione ripercuotersi negativamente sui rapporti sindacali all'interno della Piaggio? I diretti interessati (i segretari provinciali delle tre categorie) sperano di no, anche se qualche problema sarà comunque inevitabile. Da una parte Marcello Casati e Angelo Mangino, rispettivamente della Uilm-Uil e della Fim-Cisl. Dall'altra Marcello Franchi della Fiom-Cgil. Gli stessi che poche settimane fa convocarono una conferenza stampa per dire che, nonostante le divisioni a livello nazionale, in Piaggio avrebbero lavorato insieme per risolvere il problema del lavoro. «Spero che i problemi che abbiamo a livello nazionale - afferma Mangino - non ricadano sul nostro contesto. Sarebbe un errore non continuare sulla strada dell'unità intrapresa, così come sarebbe sbagliato da parte di Fiom scaricare sulla Piaggio e su Pontedera i problemi che la stanno attanagliando a livello nazionale». «Difficile che non ci siano ripercussioni su Piaggio - ammette Franchi - perché le divisioni sono molto profonde a livello nazionale tra le tre sigle. Il quadro dei rapporti si sta complicando sempre di più e non fa certo bene alle vicende di cui dovremo discutere nella nostra zona. Credo che la soluzione possa essere quella dell'individuazione di alcuni temi importanti riguardanti Piaggio e l'indotto su cui far convergere le nostre posizioni e lavorare insieme per trovare soluzioni concrete. È chiaro che si tratta di una situazione delicata che va affrontata con serietà da parte di tutti». A.Q.
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