La manifestazione
CASTELFRANCO
In marcia contro il progetto
Rachele Di Saverio
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CASTELFRANCO. Il Comitato Antinquinamento continua la propria crociata contro la richiesta della ditta Waste Recycling di realizzare un pirogassificatore per lo smaltimento dei rifiuti industriali a Castelfranco. Per martedì 11 (alle 21) è stata indetta un'assemblea pubblica alla contrada San Bartolomeo (via Fratelli Rosselli 6), per organizzare la grande manifestazione contro l'inceneritore ed il percorso di partecipazione che si terrà a Castelfranco sabato 29 gennaio. Durante l'assemblea saranno raccolte idee e proposte dei partecipanti. Sono esortati a partecipare alla manifestazione tutti i cittadini di Castelfranco e dei comuni limitrofi nonché tutti coloro che hanno a cuore la difesa dell'ambiente del territorio, la propria salute e quella dei propri figli. Il Comitato Antinquinamento scenderà in piazza con trattori, cavalli e una banda. «La manifestazione del 29 gennaio è un'occasione per dimostrare al Comune che i cittadini non vogliono l'inceneritore - spiega Aurora Rossi, presidente del Comitato Antinquinamento - come dimostrano anche le attuali 3.044 firme raccolte contro il progetto. Esiste un'ampia letteratura scientifica che dimostra come l'incenerimento dei rifiuti porti inquinamento. Inoltre - continua Rossi - non si produce alcun benessere economico per la popolazione che ospitano questi impianti né alcun ritorno energetico considerevole. Bruciare i rifiuti - sottolinea ancora il presidente - non li riduce ma, come ci insegna la legge di Lavoisier, li trasforma anche in sostanze nocive che si disperdono nell'aria e nel sottosuolo». La manifestazione è anche contro il processo partecipativo dell'amministrazione: «Nutriamo seri dubbi sulla trasparenza di tale processo - afferma Rossi - al quale abbiamo aderito con un rappresentante nel comitato dei garanti, Francesco Gozzi. Pensavamo infatti che esso potesse essere un luogo di confronto, invece abbiamo constatato che ha l'unico scopo di costruire un consenso nei confronti del progetto disorientando i cittadini. Inoltre, tale percorso, in oltre tre mesi non ha ancora prodotto documenti utili. Per queste ragioni il comitato - conclude Rossi - proseguirà il proprio iter al di là del percorso partecipativo e delle decisioni che ne scaturiranno».
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