Il Tirreno

Pontedera

Negli ultimi anni sono state promosse molte petizioni su allagamenti, viabilità, urbanistica: ecco perché

I comitati bacchettano la giunta

Paola Silvi
I comitati bacchettano la giunta

Chiesto un maggior confronto con i cittadini per risolvere i problemi del territorio

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CASCINA. Sistema viario, manutenzioni, illuminazione e commercio. E sottopassi allagati, parcheggi e scuola. Mancano pochi mesi alla fine della legislatura e mentre la giunta targata Franceschini sta per fare le valigie, i cittadini esprimono le loro opinioni. Tracciano i primi bilanci sugli ultimi anni. A loro la possibilità di scegliere, di giudicare. In bilico tra momenti felici, obiettivi raggiunti ma anche criticità. «Che spesso si traducono - dice Pietro Ghiroldi - in una serie di interventi necessari ma rimandati». A volte promessi, altre posticipati. "Piccole cose", si potrebbe minimizzare. Che però non passano inosservate a chi ogni giorno percorre quelle strade.  San Frediano. Dalle 5 micro-alluvioni ai pochi parcheggi in via Primo Maggio, alle fogne che non svolgono il loro compito. «Dopo ogni temporale - dice Ghiroldi - andiamo sott'acqua. In via Macerata non ci sono marciapiedi, le altre strade sono al buio e sarebbe arrivato il momento di cambiare la viabilità in via del Fosso Vecchio, per arrivare all'Ipercoop». Nessuna nota polemica ma solo un puntuale resoconto dei pro e dei contro che, a giudicare dall'elenco spadroneggiano.  Titignano. Di tutt'altro parere i cittadini di Titignano che promuovono l'amministrazione comunale. «Siamo soddisfatti - dice Carlo Mannocci - dei sensi unici stabiliti dal Comune. Anzi ringrazio l'assessore Stefano Ferrini. Di fatto, il traffico rimane ma soprattutto in direzione dell'Emilia la nuova viabilità ha migliorato lo scorrimento».  Latignano. Stessa valutazione favorevole anche per i residenti di Latignano che ritengono l'operato della giunta all'altezza delle loro richieste per quanto riguarda le infrastrutture. «Il Comune - entra nel merito Giuseppe Lorenzini - si è concentrato sulla risistemazione e riqualificazione del campo sportivo. Senza contare la scuola, una tra le più belle e funzionali della provincia». Ma tra tanti prodezze qualche nodo viene al pettine. E proprio in relazione all'istituto scolastico. «Quando escono gli alunni - continua Lorenzini - il paese si blocca. La rete stradale non è all'altezza di tutto questo via-vai». E c'è di più. «Il tratto che porta dalla provinciale a via Risorgimento è completamente disastrato. I ponticelli franano e la carreggiata è troppo stretta, con tanto di camion che finiscono nei campi limitrofi e le auto nei fossi. Dalla parte opposta poi - è un fiume in piena Lorenzini - capitano improvvisi e ripetuti allagamenti in via Ciro Menotti. Così come il ponte sull'Arnaccio, nonostante le nostre sollecitazioni, non è mai stato ampliato e può considerarsi una zona ad elevato tasso di incidenti».  Visignano. Dubbi sulla transitabilità. «Avremmo voluto - spiega Mauro Geri - la rimozione dei dossi artificiali e una circonvallazione a sud del paese, a proseguimento del sottopassaggio ferroviario di via Moggi. Avremmo voluto una manutenzione di quello in via Levi e una pulizia accurata dei fossi vicino al cimitero pieni di detriti e macerie. Il condizionale però è d'obbligo perché dopo 4 anni di lotte, le risposte sono sempre state negative. E questo ci porta ad avere un'opinione altrettanto negativa sull'operato comunale».

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