Sicurezza
Valdera 2020: l'Unione dei Comuni guarda al futuro
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Filippo Fatticcioni Un'unica pianificazione urbanistica e il trasferimento nella nuova sede tra gli obiettivi principali
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PONTEDERA. «Abbiamo costituito l'Unione con la volontà di rafforzare il ruolo dei Comuni e di renderli sistemici. Abbiamo operato con la consapevolezza che le singole realtà comunali, da sole, nel mondo di oggi, rischiano di essere più deboli e fragili se non sanno integrare le loro energie e non sanno unire le loro forze e potenzialità». Con queste parole, il presidente dell'Unione Valdera e sindaco di Capannoli, Filippo Fatticcioni, ha aperto l'illustrazione al consiglio dell'Unione delle proprie linee programmatiche per il 2011, elaborate in sostanziale continuità con gli indirizzi formulati dai suoi predecessori (Marconcini e Mencacci). «L'Unione - ha spiegato Fatticcioni - intende dotarsi di un vero e proprio piano strategico, una bussola che dovrà accompagnare il percorso della Valdera in una prospettiva territoriale che guardi non ad un futuro prossimo ma ben oltre, fino al 2020: Valdera 2020. Lo scenario di questa programmazione strategica dovrà nascere da un confronto partecipato con le rappresentanze comunali e tutti i portatori di interesse e dovrà essere fondato su alcuni grandi pilastri concettuali: quello della doppia cittadinanza, la sussidiarietà e solidarietà, la realizzazione di uno strumento urbanistico generale di area profondamente integrato con un moderno sistema di perequazione tra territori e comuni». Nell'ambito della seduta il consiglio ha approvato il bilancio dell'Unione relativo all'esercizio 2011, predisposto in un momento in cui gli enti locali vedono ridursi le risorse a loro disposizione per l'erogazione dei servizi di loro competenza. Le contribuzioni finanziarie a carico dei Comuni per lo svolgimento delle funzioni associate sono state fissate, nonostante una crescita significativa delle attività che l'Unione andrà a svolgere, in sostanziale invarianza rispetto all'anno 2010, e ciò grazie alla capacità del nuovo ente di intercettare importanti finanziamenti nazionali e regionali. «Il bilancio dell'Unione e ancor di più la relazione previsionale e programmatica che l'accompagna - sottolinea il direttore generale Giovanni Forte - saranno oggetto anche nel 2011 di variazioni in parte già prevedibili, determinate dallo sviluppo di nuove funzioni associate (quali ad esempio il servizio di controllo interno, l'ufficio unico di zona per gare e contratti, l'ufficio per la riscossione coattiva dei tributi locali, il nuovo back office Suap a Pontedera)». Il bilancio dà segno anche del trasferimento della sede di Pontedera dell'Unione in un nuovo stabile di grande dimensione a partire dal mese di gennaio 2011, nei locali attigui al mercato Unicoop di via Brigate Partigiane a Pontedera, in una posizione strategica rispetto ai servizi di trasporto locale. L'immobile è stato acquisito in locazione con opzione di acquisto esercitabile nel sesto anno ed è stato adeguato alle esigenze operative dell'Unione, attraverso l'elaborazione di un layout concertato con la proprietà, che è riuscita a realizzare le opere previste in pochi mesi. La nuova sede permetterà di riunire servizi attualmente dispersi in stabili diversi, accogliere gli ulteriori addetti che verranno insieme alle nuove funzioni da implementare, dare una sede adeguata e permanente al consiglio dell'Unione e ai gruppi che lo compongono, mettere a disposizione di tutti i Comuni una moderna sala stampa per i rapporti con i media, ampliare e sviluppare le attività formative verso l'esterno anche con maggiori ritorni economici, ospitare la Tavola della Pace, il Cred ed il Centro unico provinciale per l'educazione degli adulti».
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