Il Tirreno

Pontedera

Dopo una segnalazione, i carabinieri lo hanno sorpreso all’opera

Tenta il furto, arrestato

Una pattuglia dei carabinieri in via 1º Maggio davanti al bar tavola calda in cui è avvenuto il tentato furto
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Una pattuglia dei carabinieri in via 1º Maggio davanti al bar tavola calda in cui è avvenuto il tentato furto

Albanese stava scassinando i videopoker di un bar

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 PONTEDERA. Arrestato dai carabinieri, grazie anche alla collaborazione di un cittadino che ha segnalato in maniera rapida, e senza lasciarsi prendere dal panico, la presenza di un ladro all'interno di un bar, in via Primo Maggio. A mettere le manette, con l'accusa di tentato furto aggravato, ad un albanese di 27 anni, di fatto senza fissa dimora e clandestino, sono stati i militari del nucleo operativo e radiomobile.  L'albanese, poco prima delle 3, dopo aver forzato una finestra è entrato nella caffetteria "Da Francesco", probabilmente - questo secondo la ricostruzione dei carabinieri - per forzare i videopoker.  «L'immediato intervento del personale dell'Arma, allertato da un cittadino che abita sopra il bar - ha spiegato il capitano Alessio Nigro - ha impedito il compimento del furto. Un carabiniere ha dovuto scavalcare il cancello e si è introdotto all'interno del locale dove ha sorpreso sul fatto l'albanese che aveva in mano una pila e tentava di aprire le macchinette». Il carabiniere lo ha bloccato, mentre nel frattempo erano intervenute altre macchine di pattuglia allertate dalla centrale operativa.  Vicino ai videogiochi è stato trovato e sequestrato uno zaino contenente un piede di porco ed altri arnesi da scasso: materiale che ovviamente è stato sequestrato.  L'arrestato, dapprima trattenuto in camera di sicurezza, ieri è stato processato per direttissima. L'immigrato è stato condannato a un anno e due mesi di reclusione ed è stato trasferito in carcere al Don Bosco in quanto risulta recidivo ed è già stato arrestato con altri nomi.  I carabinieri ritengono di essere riusciti a sventare uno dei tanti furti che vengono compiuti ai danni di bar e circoli, sempre con lo scopo di aprire le casse dei videogiochi. In provincia ci sono stati diversi casi, alcuni che si sono conclusi con l'arresto degli autori. Alcuni baristi, per difendersi dai furti, hanno preso l'abitudine di svuotare la casse dei giochi elettronici ogni sera, al momento della chiusura. E c'è anche chi lascia le casse aperte, per evitare che vengano forzate inutilmente.  In questo modo, anche se devono riparare i danni lasciati dal passaggio dei malviventi, impediscono a questi ultimi di andare via con gli incassi dei videogiochi. S.C.

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