Il Tirreno

Pontedera

Muore dopo una breve agonia

Sabrina Chiellini
L’ingresso dell’ospedale “Felice Lotti” di Pontedera
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L’ingresso dell’ospedale “Felice Lotti” di Pontedera

Era caduto davanti alla chiesa, poi il coma al pronto soccorso

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 PECCIOLI. Non ce l'ha fatta Giordano Grilli, 85 anni. Il pensionato, che è stato per molto tempo un volontario della Misericordia di Peccioli, è morto all'ospedale di Pisa dopo alcuni giorni d'agonia. Grilli era caduto da un gradino, davanti alla chiesa di Peccioli. Non sembrava niente di grave. Ma poi le condizioni dell'anziano sono rapidamente peggiorate mentre si trovava al Lotti di Pontedera.  La famiglia di Grilli, nei giorni scorsi, aveva raccontato l'odissea del loro caro ipotizzando che poteva essere fatto qualcosa di più per cercare di salvare l'anziano che comunque aveva un grave trauma alla testa, anche se inizialmente all'uomo era stato assegnato un codice di non particolare gravità. I parenti della vittima hanno espresso critiche sia sui tempi di attesa che sulle cure - l'anziano assumeva anticoaugulanti - decise per l'uomo. L'Asl 5 però ritiene che Grilli abbia avuto tutte le cure necessarie e previste dai protocolli. «Abbiamo appreso l'evoluzione negativa degli esiti dell'incidente accaduto a Grilli, ci dispiace e capiamo lo stato d'animo della famiglia», è quanto affermano il direttore sanitario, dottor Rocco Damone, e il direttore del pronto soccorso dell'Asl 5, dottoressa Laura Spisni. Ai familiari vogliono spiegare cosa è successo al pronto soccorso del Lotti. «Siano a conoscenza del fatto che le procedure messe in atto dai medici del pronto soccorso sono state corrette e che il paziente è stato preso in carico con efficienza». Di conseguenza respingono, così come abbiamo scritto nei giorni scorsi al momento in cui il caso era diventato pubblico, le accuse del nipote del pensionato. «Sono state eseguite tutte le indagini strumentali, è stato somministrato il farmaco per correggere la coagulazione ed è stata attivata la consulenza neurochirurgica - affermano ancora Damone e Spisni -. Infatti, dopo la visita obiettiva e rilevato che i parametri vitali erano nella norma, è stata eseguita una prima tac (ore 14,23), il referto è stato inviato al neurochirurgo di Pisa che ha consigliato un'altra tac a distanza di 4-5 ore, eseguita alle ore 17,47. Visto il referto della seconda tac, il neurochirurgo ha ritenuto opportuno, in accordo con il medico del pronto soccorso, disporre il trasferimento a Pisa». Tutte le procedure - anche se i familiari non devono avere avuto la stessa percezione - sono avvenute «in assoluta sicurezza con l'ausilio di un rianimatore che ha accompagnato il paziente all'Azienda Ospedaliera Pisana. Crediamo che sia giusto, sia nei confronti della famiglia sia nei confronti degli operatori, sottolineare che all'ospedale Lotti sono state seguite tutte le procedure corrette, come esplicitano anche i protocolli terapeutici, e che il paziente è stato seguito con scrupolisità e professionalità da tutto il personale medico e infermieristico nonché dai consulenti dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana».  La famiglia insiste nella sua versione e si è rivolta anche ad un legale. La salma di Grilli ieri era ancora Pisa. Oggi si svolgerà il funerale a Peccioli.

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