Sicurezza
Il Comune paga i "Nevrotici" e li tiene in magazzino
Guido Bini
Forza Italia attacca la giunta per quello che ritiene uno spreco di denaro pubblico
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CASCINA. Forse qualcuno si ricorderà della vicenda dei "Nevrotici metropolitani", opera dell'artista Kurt Laurenz Metzler. Le due statue, esposte a Cascina tra il 2006 e il 2007 ed elogiate pure da Sgarbi, finirono per essere alloggiate e dimenticate nei magazzini comunali. Questo perché il Comune si era impegnato ad acquistarle, anche se in seguito la transazione non avvenne. Eppure l'artista aveva proposto un prezzo ribassato. Finché, questa la novità di oggi, tutto fa pensare che il Comune abbia finalmente concluso l'acquisto. A rivelarlo non è però il sindaco o la giunta, bensì il consigliere di minoranza Giacomo Cappelli (Pdl), determinato a mettere in luce sprechi e tagli operati dell'amministrazione. «Non si riesce a far saltar fuori la delibera - dice Cappelli -, ma da fonti certe sono venuto a sapere che il Comune, sotto natale, ha proceduto all'acquisto delle due statue per 13mila euro più iva. Euro che inevitabilmente sono andati a pesare sul bilancio comunale, paradossalmente in un periodo in cui la giunta non fa altro che lamentarsi dei mancati trasferimenti, operando continui tagli». Data la novità, sono numerose le domande che il consigliere del centrodestra si pone, e che indirettamente gira al primo cittadino Moreno Franceschini. «Perché - chiede Cappelli - dopo infiniti rinvii si è deciso di acquistare le due statue in un periodo economicamente difficile come questo? Perché l'atto è passato sotto silenzio? Cosa ha smosso l'amministrazione? Il periodo natalizio o l'avvicinarsi della fine della legislatura?». Cappelli, che evidentemente guarda alla spesa di questi 13mila per i "Nevrotici" di Metzler come a uno spreco, nonostante fosse da tempo programmata dall'amministrazione, non si lascia sfuggire neppure i tagli. In particolare, quelli abbattutisi sul reparto emeroteca della biblioteca comunale. «Fino a tutto il 2010 - rivela il consigliere - l'emeroteca contava su dieci quotidiani a disposizione del pubblico: sette riconducibili alla sinistra o al centrosinistra, due all'area centrista, e uno soltanto al centrodestra. La novità del 2011 è che i tagli hanno colpito anche qui, e l'amministrazione ha deciso di rinunciare ad uno dei dieci abbonamenti. A quale? Guarda caso, all'unico di centrodestra». Ma dove si trovano adesso i due "Nevrotici"? «Da quattro anni - assicura Cappelli - hanno abbandonato ogni nevrosi, ospiti ben remunerati dei magazzini comunali». Il problema è stato sollevato più volte negli ultimi mesi ma l'amministrazione ha sempre ignorato le critiche nei confronti di quello che ha tutta l'aria di essere uno spreco.
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