Il dolore
Il gip li scarcera e fa la morale sullo spaccio
◗
Le case celesti di Secondigliano Dopo gli arresti di Napoli: «Mercato gestito non dallo Stato arricchisce i clan»
2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Sono tornati a casa, pronti anche a tornare al lavoro, gli undici pisani - in gran parte abitano a Cascina - protagonisti di un movimentato Capodanno che si è concluso con il loro arresto a Secondigliano dove erano andati, come loro stessi hanno spiegato al gip del tribunale di Napoli, per un fine settimana di festeggiamenti da sballo. La vicenda ha avuto un grande risalto anche a livello nazionale. I protagonisti però e le loro famiglie avrebbero volentieri evitato il clamore e sperano che il caso sia archiviato il prima possibile. Anche perché è vero che gli arresti sono stati convalidati ma è altrettanto vero che secondo il gip non è emerso un quadro indiziario tale da giustificare l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo stesso gip, Raffaele Piccirillo, nella parte finale dell'ordinanza in cui ha rigettato la chiesta cautelare del pubblico ministero e ha disposto la liberazione degli indagati non ha potuto fare a meno di scrivere la morale della storia. «Il clamore mediatico avuto sulla vicenda non corrisponde insomma alla sua rilevanza penale. Amareggia la considerazione che la scelta di Napoli come meta degli undici turisti toscani abbia potuto essere determinata, piuttosto che dalle ricchezze naturali e artistiche della città, dalle condizioni favorevoli del mercato della droga». Napoli come Amsterdam o come Zurigo, insomma, osserva il giudice. Ma c'è una differenza. Sì, «con la non insignificante differenza che il mercato locale è gestito, anziché dallo Stato, dalle organizzazioni criminali, arricchisce le casse dei clan e distribuisce sostanze di incerta composizione!» Tra gli undici arrestati - i primi sei sono finiti in manette a Secondigliano dove erano andati in taxi a comprare la droga, gli altri sono stati "pizzicati" in alberghi di Napoli - due donne hanno precisato di non fare uso di sostanze stupefacenti e di essere rimaste coinvolte nella vicenda in quanto erano in compagnia dei fidanzati. S. C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
