Toscana
La Befana-corvo non si fa sentire
Buti, non è rispettata la tradizione degli anonimi volantini in rima
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Butesi commentano le Befane (foto di repertorio) 2 MINUTI DI LETTURA
BUTI. La tradizione non si è ripetuta. La Befana-corvo quest'anno non ha colpito. Ieri mattina nel piccolo borgo di Buti in molti hanno cercato invano i volantini anonimi sparsi per le vie. Invece niente. Nessuna traccia. Sembra proprio che il corvo abbia deciso di tacere. Che sia morto? Difficile da dire. Anche in passato ci sono stati anni di silenzio. Ma l'Epifania successiva la Befana era tornata a colpire con la solità puntualità e con i soliti versi al veleno. In genere la Befana tira in ballo presunti tradimenti, fa riferimento a fatti avvenuti nel piccolo paese, rivolge i suoi strali al politico di turno. E naturalmente i protagonisti delle Befane appena sanno di essere stati presi di mira spariscono nelle loro case. E c'è chi, nel corso degli anni, ha anche minacciato querele. Delusione, dunque, ieri mattina, nella piazza principale del paese, nei bar e nei circoli. «Niente da fare per quest'anno - dice il titolare di unbar - la Befana avrà avuto qualcosa di meglio da fare che impicciarsi dei fatti degli altri». I volantini sono stati cercati per tutta la mattinata. Di solito il corvo li distribuiva durante la notte, proprio come fa la Befana con i doni dei bambini. Non avendoli trovati, ieri all'alba, c'è chi ha pensato a un intervento tardivo della Befana-corvo. Intervento che non c'è stato. E in tanti, molto probabilmente, avranno tirato un sospiro di sollievo. S. C.
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