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Pontedera

Marvogli si avvicina alla Valdera

Nilo Di Modica
Il sindaco Umberto Marvogli
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Il sindaco Umberto Marvogli

L'Unione dei Comuni collaborerà nella valutazione dei dipendenti

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CASTELFRANCO. Quindici comuni e una influenza che si fa sempre più sentire anche nel Comprensorio del Cuoio. Questa la realtà dell'Unione Valdera che, nata due anni fa, comincerà una collaborazione anche con il Comune di Castelfranco di Sotto. Un'unità di intenti dal carattere specificamente economico, motivato dalla promulgazione delle ultime leggi che riformano il settore pubblico. Le leggi Brunetta sono infatti entrate in vigore e impongono a tutti i Comuni alcune novità sul fronte economico, come per esempio la messa in opera di commissioni miste (con commissari sia esterni che interni) per le decisioni relative ai premi di produttività all'interno dell'ente.  Un cambiamento che ha imposto a molti Comuni, nei quali prima tali commissioni erano strutturate solo con membri interni all'ente locale, il ricorso a forze esterne. Forze che il Comune di Castelfranco ha cercato nell'Unione Valdera, che da qualche tempo ha approvato la possibilità di stabilire relazioni di questo tipo con gli enti locali interessati.  Una scelta che l'amministrazione comunale di Castelfranco, sindaco Marvogli in testa, definisce «strategica», ma che non dovrà in nessun modo essere d'intralcio all'annoso dibattito intorno alla formazione di una unità del Comprensorio del Cuoio sul modello Valdera. Dibattito che va avanti da molti anni e che fin'ora si è visto strappare via i Comuni di Santa Maria a Monte e Fucecchio, entrambi storicamente parte della zona industriale del Cuoio e aderenti, rispettivamente, all'Unione Valdera e al Circondario dell'Empolese-Valdelsa.  «Si tratta solo di una agevolazione, vantaggiosa sul piano economico e burocratico - dice Marvogli -. Non è nostra intenzione mettere in dubbio il progetto dell'unità della Zona Cuoio, al quale abbiamo sempre creduto». Un processo che, comunque, ha annoverato anche alcuni successi, come l'unificazione delle politiche sociali dei Comuni di San Miniato, Santa Croce, Castelfranco e Montopoli o l'unità d'intenti in materia di depurazione delle acque e gestione urbanistica.  «Alcuni passi sono stati fatti e altri ne faremo nei prossimi mesi - conclude il sindaco Marvogli -. A cominciare proprio da gennaio, quando il servizio sociale associato dei quattro Comuni passerà sotto la gestione del nuovo Consorzio Società della Salute, in cui amministrazione sociale e sanitaria diventeranno una cosa sola».

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