Il Tirreno

Pontedera

Il film girato a Pontedera destinato a rimanere negli annali del cinema italiano. Parla Giannini

Dal vernacolo agli ideogrammi

Andrea Lanini
L’attore Gianni Giannini in una pausa durante le riprese del film sulla Vespa “La marea silenziosa” girato a Pontedera dal regista Tommaso Cavallini
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L’attore Gianni Giannini in una pausa durante le riprese del film sulla Vespa “La marea silenziosa” girato a Pontedera dal regista Tommaso Cavallini

Domenica "La marea silenziosa" sarà proiettata coi sottotitoli cinesi

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PONTEDERA. C'è da immaginarsi lo sforzo che ci deve esser voluto a tradurre il sapido toscanaccio di du' raugèi come Gianni Giannini e Atos Davini in cinese. Cosa sarà mai diventata l'epica battuta «... al tempo 'he tu trombavi 'uella a Lavaiano!», dopo la traslazione dal nostro vernacolo agli ideogrammi mandarini? «Difficile dirlo, bisognerebbe chiederlo ai cinesi. Appena ne trovo uno che ha visto il film gli chiedo cosa c'ha capito!», osserva soddisfatto Tommaso Cavallini, regista de "La marea silenziosa", pellicola che gli annali della storia del cinema italiano ricorderanno come la prima fornita di sottotitoli "zhongwen" (il cinese scritto).  Tutto merito di don Giovanni Momigli, parroco di San Donnino, la maggiore frazione del comune di Campi Bisenzio (Fi), e creatore di "Spazio Reale", un complesso polifunzionale che da anni porta avanti importanti progetti di integrazione culturale e promozione sociale, e che domenica 9, alle 17,30, ospiterà la prima proiezione de "La marea silenziosa (Quelli della Vespa)" provvista di sottotitoli cinesi.  All'integrazione tra italiani e cinesi ci lavora da vent'anni, don Momigli. Ora anche attraverso il cinema. «A San Donnino il 50% degli abitanti provengono da quel paese», spiega, «e la Vespa è lo scooter più famoso del mondo. Partendo da questo, ho pensato che il film potesse rappresentare un evento importante per contribuire alla costruzione del tessuto relazionale delle nostre comunità e favorire l'intercultura, intesa non come dato ma come processo».  Il progetto di don Momigli è stato reso possibile dalla collaborazione di Lorenzo Minoli, patron della Flying Dutchman, la casa che ha prodotto il film di Cavallini. «Due sono gli obiettivi che ci siamo posti sottotitolando in cinese», ha spiegato Lorenzo Minoli, «intercettare le esigenze culturali di un vasto pubblico di immigrati con finalità sociali, come le comunità cinesi in Italia; e un nuovo concetto di distribuzione dei prodotti».  Insomma, oggi più che mai la Vespa parla al mondo, "urbi et orbi". Ne è felice Gianni Giannini, il protagonista del film, che benedice l'operazione dicendo che «rappresenta un' altra medaglia al valore culturale di questo lavoro». Risponde al telefono da Canazei: «... sì, mi riposo qualche giorno, poi vado a San Miniato, lì nelle prossime settimane si gira un film low-budget, "Ridere fino a volare", alla regia Adamo Antonacci e Fabio Bianchini, io faccio la parte di uno chansonnier che si innamora di una poetessa settantenne e le manda messaggi coi piccioni viaggiatori, pensa un po'... Ieri m'ha telefonato mia figlia, ha detto babbo, eri sul Tg3, dicevano che proiettano "La marea silenziosa" sottotitolato in cinese... ma io "giallo" sapevo, "giallo" sapevo, sono anche invitato per il 9 sera alla presentazione... mah, vediamo un po', sono combattuto, il 7, 8 e 9 a Castiglioncello si fa la consueta zingarata annuale col club "Amici miei", di cui sono presidente onorario... il numero uno era il grande Mario Monicelli... ci si raduna a Castiglioncello, solo uomini, le donne non sono ammesse, e si fa casino per tre giorni dalla mattina alla sera, non si dorme mai e si rompe a tutti... come fai a non andare?».

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