Il Tirreno

Pontedera

Chiarugi inagibile, tutti fuori

Riccardo Rinaldi
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DEGRADO Un’immagine dell’abbandono dell’ex padiglione Chiarugi

Lettera urgente del S. Chiara agli affittuari

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 VOLTERRA. Tutti fuori dal Chiarugi. Questa volta Renato Bacci, presidente dell'azienda Santa Chiara, proprietaria dell'immobile, mette tutti gli occupanti con le spalle al muro: entro il 31 gennaio le chiavi devono essere riconsegnate al Comune. "Rilascio urgente dei locali": titola così l'oggetto della lettera arrivata agli affittuari dell'immobile che da tempo ormai versa in condizioni di degrado, più volte segnalato. Questa volta la goccia che fa traboccare il vaso - almeno stando alla lettura della nota - sono i recenti danni alla struttura causati dalla recente ondata di maltempo. Si parla di distacco di «pesanti lastre di intonaco dal soffitto, infiltrazioni di acqua. Eseguito un sopralluogo con tecnici di fiducia è risultato evidente che le condizioni igienico sanitarie e di sicurezza sono tali da rendere assulotamente inagibile gran parte dell'immobile». L'accesso al Chiaurgi è stato inibito dallo scorso 23 dicembre: «come da relativa segnaletica apposta al portone di ingresso», continua l'informativa. L'azienda fa un passo indietro e esplicitamente sottolinea di rinviare al mittente qualsiasi responsabilità su eventuali danni. «Ci riteniamo fin d'ora esonerati da qualsiasi responsabilità per danni a cose o persone che dovessero verificarsi oltre il 23 dicembre e avvieremo una procedura d'urgenza per la verifica degli interventi necessari alla messa in sicurezza dei locali dell'immobile, provvedendo anche ad apporre nuove chiusure all'ingresso dell'edificio in maniera tale che nessuno possa accedervi fino al termine dei lavori». E' dettagliata la lettera firmata da Renato Bacci.  «Essendo gli interventi incompatibili con la presenza di non addetti, si rende pertanto necessario che gli affittuari provvedano, con la massima sollecitudine e comunque non oltre il 31 gennaio, al rilascio dei locali occupati riconsegnando le chiavi al responsabile dell'ufficio Economato e conseguentemente sospendendo dal momento della riconsegna medesima i pagamenti del canone». Una volta che saranno eseguiti gli interventi, ecco che si apre un doppio spiraglio per gli affittuari: «Una volta eseguiti gli interventi necessari alla messa in sicurezza, l'azienda provvederà ad assegnare nuovamente gli ambienti agli attuali locatari, sia in affitto che, se ci saranno le condizioni e l'interesse, anche eventualmente in proprietà». In soldoni l'azienda si dice disponibile ad un'eventuale vendita dei locali a chi ne fosse interessato.

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