Finanza
Svanito nel nulla da lunedì mattina
Anna Cecchini
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Patrizio Baldacci 60 anni originario di Navacchio Lungo l'Arnaccio le ricerche di Patrizio Baldacci, originario di Navacchio
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LIVORNO. «Babbo torna a casa, se hai paura delle conseguenze di questa fuga stai tranquillo perché non ce ne saranno. Però ti prego torna a casa». Benedetta ha appena diciott'anni e con i suoi occhi grandi di ragazzina sta rannicchiata nella coperta rosa con i pupazzetti disegnati che si è stretta adosso per combattere il freddo. E lancia un appello a suo padre, nella speranza che a lui queste parole di figlia spaventata possano arrivare in qualche modo. Patrizio Baldacci è scomparso lunedì mattina da casa e da allora la sua famiglia lo cerca disperatamente. L'uomo è originario di Navacchio, ma da anni abita a Livorno. Da alcuni mesi, insieme alla moglie Roberta e alla figlia Benedetta, sta in una casa lungo l'Arnaccio, al numero 83. E proprio dentro al canale, che corre a fianco dell'omonima strada, carabinieri, vigili del fuoco, l'elicottero del nucleo di Arezzo e anche le ambulanze della Pubblica Assistenza, ieri hanno trascorso tutta la giornata a cercarlo. Sono entrate in azione anche le unità cinofile e le squadre dei sommozzatori dei vigili del fuoco. Un'intera giornata trascorsa a cercare quell'uomo di sess'antanni che è svanito nel nulla. Ricerche che ieri non hanno dato nessun esito e che ripartiranno da zero. L'uomo, fino a un anno fa lavorava come isolatore di corrente all'ex Richard Ginori. Poi è arrivata la pensione e, nell'agosto scorso, il trasferimento nella casa lungo l'Arnaccio. Non aveva interessi particolari, usciva poco e amava molto stare in compagnia dei suoi cani. «Domenica sera - dice Roberta, la moglie di Baldacci - è venuto a letto regolarmente e ci è rimasto anche durante la notte. Lunedì mattina poco dopo le otto mi sono svegliata e lui non c'era». Roberta è andata a svegliare la figlia Benedetta. «Mi ha detto che era sparito - dice la ragazzina - e abbiamo cominciato a cercarlo». Mamma e figlia sono andate in giardino, nelle campagne vicine a casa, nelle baracche dei pescatori abbarbicate sull'argine dell'Arnaccio. Ma non hanno torvato nulla. Allora hanno deciso di denunciare la scomparsa di Patrizio, chiamando i carabinieri di Livorno, che dirigono le operazioni di ricerca. Lunedì sull'Arnaccio è arrivata anche Monica Baldacci, la sorella di Patrizio, che con la sua famiglia vive a Navacchio. Non risece a darsi pace sul perché suo fratello non sia più tornato a casa, ha provato a cercarlo da alcuni parenti sparsi in Toscana, ma da loro non è mai arrivato. La paura di Benedetta e di sua madre è che Patrizio sia uscito di casa con l'intenzione di commettere un gesto estremo. «È andato via - dice Roberta - lasciando sul tavolo il Postamat con il codice Pin, di cui io non sono mai stata a conoscenza. Noi l'abbiamo preso come un messaggio. Con sé non ha portato documenti, né altri oggetti, credo che in tasca abbia circa 120 euro». La famiglia, nella speranza che qualcuno di passaggio lo abbia visto lancia un appello. «Se qualcuno gli ha dato un passaggio - dice la sorella - o ha sue notizie chiami i carabinieri, così lo cerchiamo». Baldacci è alto poco più di un metro e settanta, quando ha lasciato la sua casa aveva indosso jeans, scarponcini e un giubbotto nero, con il pelo chiaro al collo e uno stemma rosso sul petto. Ha i capelli un po' lunghi e dei grandi baffi.
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