Il Tirreno

Pontedera

Sono stati scarcerati gli 11 amici sorpresi mentre compravano droga

Due momenti di un blitz dei carabinieri nel quartiere Secondigliano
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Due momenti di un blitz dei carabinieri nel quartiere Secondigliano

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NAPOLI. Sono stati tutti scarcerati gli undici amici pisani che sono stati arrestati a Napoli la mattina di Capodanno con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Probabilmente non tutti gli arresti sono stati convalidati, ma il contenuto dell'ordinanza si conoscerà stamani.

Quel che è certo è che tra lacrime e sconcerto ieri sera dopo le sette gli undici pisani hanno potuto lasciare le case circondariali dove erano stati portati subito dopo gli arresti.  Ieri mattina si è svolta l'udienza di convalida davanti al Gip Raffaello Piccirillo. Il pubblico ministero, dottor Giovanni Corona, ha ipotizzato nei confronti di tutti i giovani arrestati, pur con ruoli diversi nella vicenda, lo stesso tipo di reato e aveva chiesto che venisse disposta la misura cautelare in carcere. L'udienza, che si è conclusa nel primo pomeriggio, è servita anche a chiarire la posizione degli indagati, difesi nella maggior parte da avvocati di ufficio del foro di Napoli. Solo alcuni, infatti, hanno nominato come difensori di fiducia gli avvocati Maria Concetta Gugliotta e Luca Poldaretti del foro pisano. Tutti gli indagati hanno reso dichiarazioni per spiegare le circostanze in cui era avvenuto l'arresto, affermando che la droga acquistata serviva solo per uso personale, che sarebbe stata consumata durante la vacanza di Capodanno e che quindi non era destinata alla vendita. Tra le ragazze c'è anche chi si è difesa sostenendo di non farne uso e di essersi trovata coinvolta nella vicenda in quanto era in compagnia del fidanzato o degli amici, che invece farebbero uso di sostanze stupefacenti.  I sei amici che sono stati fermati sul taxi nella zona delle "case celesti", nota piazza dello spaccio di Secondigliano, hanno spiegato di aver chiamato il taxi per dividere le spese del viaggio e di essere scesi dal mezzo a pagamento uno alla volta, proprio per acquistare le proprie dosi personali. Stamani i difensori conosceranno nel dettaglio se è stato modificato il capo di imputazione per alcuni degli arrestati. È anche probabile che non tutti gli arresti siano stati convalidati. È inoltre emerso che solo un gruppo degli amici pisani finiti nei guai alloggiava in hotel di lusso, altri avevano trovato sistemazioni più modeste.

Del resto, i "turisti" del Capodanno dello sballo non appartengono certo alla Pisa-bene, come era stato detto in un primo momento dagli inquirenti, ma sono in gran parte operai e figli di famiglie non particolarmente conosciute.  Agli arresti erano finiti: Damiano Giacomelli, 40 anni, Gaetano Giuliano, 29 anni, Antonio Papaleo, 26 anni, tutti e tre residenti nel comune di Cascina; Cristiano Petri, 38 anni, residente a Caprona (Vicopisano); Domenico Lo Muzio, 36 anni, di Viareggio, anche se originario di Pontedera; Claudia Giannesi, 30 anni, di Calcinaia; Roberto Barone, 34 anni, di Vicopisano; Laura Bartoli, 26 anni, di Cascina; Grazia Cossu, 43 anni, di Calcinaia (gestisce un bar a Casciavola); Ilaria Bianchi, 22 anni, di Cascina; Giorgio Picchi, 36 anni, di Lari.

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