Sicurezza
In Vespa... ai confini del mondo
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Da sinistra Andrea Buonaguidi ed Emiliano Grasso allimbarco per il viaggio in Tasmania per celebrare i 150 anni dellunità dItalia Viaggio in Tasmania per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia
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ORENTANO. Due giovani italiani, Andrea Buonaguidi di Orentano ed Emiliano Grasso di Roma, si sono inbarcati il 3 gennaio in un viaggio commemorativo a bordo di una Vespa per i 150 anni dell'unità d'Italia, con l'intento di percorrere l'intero perimetro della Tasmania in due settimane. Partendo da Melbourne, dove i due risiedono da 3 anni, Andrea, professore di scuola secondaria, ed Emiliano, ricercatore presso la Monash University, sono partiti in sella a una Vespa Px200 sbarcando 10 ore dopo a Devonport nel nord della Tasmania. Da lì proseguiranno fino al parco nazionale Walls of Jerusalem da dove scenderanno fino all'estremo sud del mondo: la penisola di Port Arthur. E da lì risaliranno attraverso la selvaggia costa est dell'isola fino all'isoletta di Three Hummock dove nel 1852 Giuseppe Garibaldi risiedette per tre giorni per approvigionarsi d'acqua in un suo viaggio dalla Cina al Perù. Un luogo mirabilmente descritto dall'Eroe dei due mondi nelle sue memorie. Durante il viaggio i nostri giovani realizzaranno un documentario del viaggio basato sui luoghi e gli incontri fatti lungo il loro andare. «Sarà un viaggio nella storia e nella memoria comune tra l'Australia e l'Italia - dice Andrea -. Pieno di simboli e significati a sottolineare la grandezza dei viaggiatori italiani nelle vicende della storia d'Italia ma anche e soprattutto il loro ruolo nelle storie degli altri popoli». E conclude: «La Vespa è stata scelta come elemento distintivo dell'identità e del carattere nazionale e come simbolo facilmente identificabile persino dall'altra parte del mondo».
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