Sicurezza
Udienza di convalida degli undici arresti per droga
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Unaula giudiziaria Si svolgerà oggi a Napoli. La difesa pronta a sostenere l'uso personale degli stupefacenti
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NAVACCHIO. Operai, baristi, un idraulico, un tappezziere e anche un netturbino. Non sono certo ragazzi della Pisa bene quelli arrestati a Napoli dai carabinieri nel quartiere di Secondigliano e accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La notizia è finita su media nazionali perché gli undici amici finiti nei guai avevano pensato proprio a tutto per trascorrere alla grande il Capodanno nella città partenopea. Alberghi di lusso, prenotati online. Una certa scorta di sostanze stupefacenti per un anno nuovo da accogliere col botto. Solo che poi gli amici pisani, sono quasi tutti di Cascina, oltre che di Calcinaia, Vicopisano, Pontedera e Lari, sono andati a comprare la droga in taxi. È stata una scelta che non li ha fatti passare inosservati, soprattutto in una zona, come quella delle case celesti di Secondigliano, dove lo spaccio è una delle attività principali nelle piazze e nelle strade. Nel complesso sono stati sequestrati circa settanta grammi di sostanze vietate. Oltre al "fumo" i carabinieri hanno trovato il micidiale kobret, un derivato dell'eroina, particolarmente dannoso. Quasi tutti gli arrestati hanno chiesto di essere difesi da avvocati d'ufficio. C'è chi non ha neppure informato i familiari facendoli preoccupare. Chi, invece, ha telefonato a casa mandando nel panico i genitori quando hanno intuito la gravità della situazione. I difensori sceglieranno la strada del possesso di droga per consumo personale. Ci si aspetta che gli arrestati, dopo la convalida, vengano rimessi in libertà anche se il pm ha chiesto per tutti la misura cautelare in carcere. La situazione si presenta un po' più complicata per chi ha precedenti di polizia giudiziaria. S.C.
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