Sicurezza
Le fanno esplodere il bagno
Sabrina Chiellini
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Milko Innocenti con il suo canino nella nostra redazione; in alto a destra il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli Trans denuncia: «Mi perseguitano da anni con minacce e vandalismi»
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SAN GIOVANNI ALLA VENA. «Sono discriminata perché sono una trans. Da cinque anni, da quando ho comprato casa a San Giovanni alla Vena, sono bersaglio di minacce, atti di vandalismo e offese. Non ne posso più. Ora sono arrivati a piazzare dell'esplosivo in un tubo del bagno. Basta». Miki, all'anagrafe Milko Innocenti, 34 anni, stanca delle molestie, ieri mattina è andata in questura a Pisa a denunciare. Poi ha raccolto le idee e ha trovato la convinzione necessaria per rendere pubblica la sua storia. «Non è colpa mia se sono una trans - si sfoga - sono nata con una dissociazione tra la struttura biologica e la mia identità personale. Vi assicuro che non è stato facile neppure per me. Ma ora non voglio più sopportare queste continue molestie. Mi rivolgo al questore di Pisa, al sindaco di Vicopisano, ai carabinieri, all'Arcigay, al Movimento italiano transessuali per rendere pubblica la situazione in cui mi trovo. Sarò costretta a vendere la mia casa per uscire da questo incubo. Le molestie stanno distruggendo quell'equilibrio che avevo raggiunto con fatica». La mattina di Capondanno la trans, che abita in via delle Ceramiche 6 a San Giovanni alla Vena, si è accorta che il bagno di casa era danneggiato, come ha spiegato anche nella denuncia presentata in questura a Pisa. «Qualcuno ha fatto esplodere dentro un tubo che è collegato al muro del bagno un petardo di grossa entità al punto da rompere mattoni e mattonelle». La trans si è prima rivolta al 112 che ha mandato una pattuglia a constatare l'entità del danno. «Poi ho deciso di presentare una querela formale - racconta Michi - anche perché è troppo tempo che persone del paese mi prendono di mira. I carabinieri sono intervenuti davanti a casa mia anche altre volte, purtroppo sanno. Ci sono persone, delle quali non faccio i nomi in quanto dovranno essere fatte le indagini, che mi dicono che sono una persona sporca, forse perché non accettano la mia identità transessuale». Miki spiega di temere per la propria incolumità e per quella del suo compagno. Quando arriva in redazione per mostrare una copia della denuncia ha con sé il suo cagnolino e una cartella piena di documenti, comprese le analisi del sangue. «Sono sana, guardate - dice - ecco a cosa mi hanno ridotto le continue offese. Ora diranno che è stata una ragazzata. Ma non è così nella mia zona ci sono stati anche altri atti vandalici. E quello che hanno fatto per Capodanno voleva colpire la mia persona». La trans proprio per questa situazione ha deciso di mettere in vendita la casa di San Giovanni alla Vena e quando può si "rifugia" dai genitori a Rosignano. «Solo così i molestatori mi lasciano in pace - aggiunge - questa situazione sta mettendo a dura prova la mia resistenza. Non ce la faccio più. Non faccio del male a nessuno, sono in casa mia e credo di poter ricevere altre amiche trans senza rischiare di essere offesa o, peggio ancora, minacciata». Miki rivolge un appello alle autorità e al sindaco: «Cercate di tutelarmi, fate finire questo genere di atteggiamenti». La trans, nata a Livorno, alcuni anni fa aveva iniziato l'iter per arrivare all'adeguamento dei caratteri sessuali con trattamento chirurgico.
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