Il Tirreno

Pontedera

False assunzioni, patteggia la pena

Pietro Barghigiani

Due anni e venti giorni per un ex avvocato radiato dall'albo di Pisa

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 MONTECATINI TERME. La professione di facciata era quella dell'impresario edile pronto ad assumere stranieri che, grazie al lavoro ottenuto, riuscivano a mettersi in regola con il permssso di soggiorno.  In realtà era un ex avvocato, radiato dall'albo della provincia di Pisa, la cui azienda altro non era che una casella postale e le assunzioni avvenivano solo sulla carta con tariffe da 500 a 3.000 euro per ogni pratica.  Patteggia. Candido Lazzeri, 61 anni, di Castelfranco di Sotto, arrestato nell'ambito dell'inchiesta "Fictio iuris", ha patteggiato 2 anni e 20 giorni di reclusione. L'ex professionista, con altre tre persone, venne arrestato nel marzo 2010 da carabinieri e Guardia di finanza con l'accusa di aver contribuito alla costituzione di un sistema capace di sfornare permessi di soggiorno farlocchi basati su assunzioni fittizie: un centinaio almeno, a partire dal 2007, tra finte badanti e sedicenti operai, secondo le indagini delle forze dell'ordine. Per l'ex avvocato e altri tre imputati la procura aveva disposto il giudizio immediato ritenendo ampie e circostanziate le prove a loro carico. Un passaggio che ha saltato l'udienza dal gip e aperto per i quattro la strada del processo in aula che Lazzeri ha evitato patteggiando la pena.  Processo in aula. Al dibattimento, con l'udienza fissata a metà mese, sono andati Massimo Morini, 62 anni, ragioniere commercialista residente a Pistoia e con studi sia in città che a Montecatini; Prospero Donzì, 40 anni, residente a Montecatini, imprenditore nel campo degli spettacoli specializzato nel procurare ballerine ai locali notturni, e Jonathan Tognocchi, 41 anni, residente a Pontedera, considerato il factotum del gruppo.  Le accuse. I reati contestati a vario titolo sono quelli di contraffazione o alterazione di documenti al fine di ottenere visti di ingresso o reingresso, permessi di soggiorno o carte di soggiorno; favoreggiamento alla permanenza di clandestini, induzione alla falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità in scrittura privata ed estorsione.  Gli altri indagati. Tra le persone raggiunte da avviso di garanzia per le quali la procura procederà separatamente ci sono Maria Lucia De Marinis, 62 anni, residente a Spinazzola (Bari), il figlio Rocco Cardilli, la sua compagna, Tatiana Chernikova, e gli avvocati Massimo Goti di Prato e Saura Bardi di Firenze. Stando al gip i due legali non avrebbero svolto un'attività professionale lecita, concorrendo nella commissione dei delitti contestati. Completano l'elenco degli indagati gli stranieri assunti come operai edili e giovani dell'Est fatte passare come badanti anche se poi finivano a lavorare nei night.

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di Redazione Pisa