La manifestazione
Il Prc di Volterra attacca: il consiglio aperto sembrava una riunione di condominio
«Scuola, Buselli difende il governo»
Francesca Suggi
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Danilo Cucini capogruppo de La Sinistra per Volterra2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. «Più che un consiglio aperto sulla scuola sembrava una riunione di condominio», lapidario il commento di Danilo Cucini, capogruppo de La Sinistra per Volterra. Insieme a lui tutto il partito di Rifondazione Comunista del Colle critica aspramente la seduta volterrana, richiesta, tra le altre cose, proprio dalle opposizioni. «E' saltata agli occhi l'assenza della metà dei consiglieri di maggioranza», fanno notare. Entrando nel merito: «Non si è parlato in alcun modo di qualità dell'istruzione, dei corsi che vengono tagliati anche nelle nostre scuole, a scapito del livello formativo, dei licenziamenti di centinaia di migliaia di docenti, della riduzione dell'obbligo scolastico. Addirittura il sindaco superficialmente ha spedito l'invito all'assessore provinciale all'istruzione Miriam Celoni in ritardo, tanto che quest'ultima non è riuscita a partecipare». Cucini fa notare che l'ormai ex assessore all'istruzione di Volterra, Giancarlo Carloni, ha lodato la riforma Gelmini «che a suo dire - sottolineano - non opera tagli ma razionalizza la scuola. Per l'assessore e il sindaco la colpa delle riduzioni alla scuola nel nostro comune è di Provincia e Regione, per non criticare le decisioni del governo». E si conclude: «Alla richiesta delle minoranze di prendere una posizione politica rispetto alle problematiche che riguardano l'istruzione, il sindaco ha opposto che gli studenti di Volterra non scioperano contro la riforma Gelmini, ma lo fanno per avere più servizi. Noi pensiamo, invece, che i nostri ragazzi hanno ben chiare le conseguenze del decreto sulla qualità del servizio scuola e sull'accessibilità all'istruzione e per questo urlano nelle manifestazioni "noi la crisi non la paghiamo"».
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