Il Tirreno

Pontedera

Stop a frazioni dormitorio e lottizzazioni selvagge

Francesca Suggi
Il sindaco Thomas D’Addona
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Il sindaco Thomas D’Addona

Il Comune verso il piano strutturale: cresceranno Crespina e Cenaia

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 CRESPINA. Stop alle frazioni dormitorio - «non hanno senso», dice il sindaco. Niente più speculazioni edilizie nei piccoli borghi crespinesi di Ceppaiano, Botteghino, Siberia, Le Lame con previsioni di grandi potenziamenti abitativi di qualità solo nei due nuclei principali di Cenaia e Crespina. Così parlò il nuovo Piano strutturale che il Comune di Crespina è in procinto di varare.  «L'obiettivo è quello di prevedere uno sviluppo più che una crescita, proprio perché si tratterà di interventi che mirano alla qualità e non alla quantità», parte dal concetto generale per andare nei dettagli il primo cittadino Thomas D'Addona. Non fa fatica ad ammettere che il futuro della sua comunità sarà all'insegna di standard non certo popolari.  «Si parte dal presupposto che una nuova casa la vedranno tutti, quindi dovrà essere progettata con criteri elevati dell'abitare».  No alle frazioni dormitorio. A chiare lettere il sindaco sottolinea che il nuovo piano strutturale tollererà al massimo piccoli "aggiustamenti" nelle frazioni.  «Negli ultimi anni abbiamo avuto richieste per esempio a Ceppaiano di piccole modifiche strettamente per esigenze familiari - dice - Bene queste cose saranno tollerate dal nuovo piano strutturale, che al contrario azzererà qualsiasi ipotesi di lottizzazione nelle frazioni». E amplia il discorso: «E' perfettamente inutile che un borgo cresca da un punto di vista edilizio, senza che a questo si accompagnino servizi, una piazza, una chiesa, punti di ritrovo. Significherebbe dar vita a zone dormitorio che non hanno senso». Nel futuro del Botteghino, per esempio, ci sarà al massimo una bifamiliare in più ma tutto qua.  Bungalow nella parte collinare. Novità in arrivo per tutta quelle aree agricole semicollinari, fuori dall'Utoe. Nella fattispecie il nuovo Piano in zone come Siberia, La Tana, i Gioielli prevede ampliamenti generosi a scopo turistico-ricettivo. «L'intenzione è quella di valorizzare la nostra campagna con strutture al massimo di un piano dove poter far dormire gli ospiti - spiega - Magari dei bungalow con piscina dove non si può prendere la residenza. Si tratta di un modo per far girare anche l'economia».  Cenaia e Crespina al raddoppio. Si prevedonoa aumenti abitativi del 20-30% sui due nuclei principali di Cenaia e Crespina: il primo attualmente conta 600 abitanti, mentre il secondo 300. D'Addona è sicuro di una cosa: vietate "le schifezze". Che si traduce in parametri ben precisi, che saranno poi scanditi nel prossimo regolamento urbanistico, a cui i progettisti delle nuove edificazioni si dovranno tassativamente attenere. Tra questi l'obbligo di prevedere due posti auto a famiglia, di redigere una relazione ambientale per contestualizzare l'intervento. «L'indirizzo è quello di un'edilizia di un certo livello, con abitazioni mono-bifamiliari e una grande attenzione al verde». In altre parole non costeranno poco le case del futuro di Crespina. Per quanto riguarda i nuovi investimenti di edilizia convenzionata, il Piano prevede una decina di abitazioni tra Cenaia e Crespina. «Saranno case solo per residenti». Il Piano strutturale, dopo il passaggio in consiglio con le minoranze e i 45 giorni per i contributi, sarà adottato i primi di febbraio.

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