Il Tirreno

Pontedera

La Asl sta discutendo la pianificazione per l’attività del 2011

Medicina sportiva, le ragioni del "ridimensionamento"

<b>IL CONSIGLIERE. </b>Fidanzi
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IL CONSIGLIERE. Fidanzi

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 VOLTERRA. Il pensionamento di un medico prima, poi l'incarico politico in Regione di un'altra dottoressa dopo hanno "costretto" la Asl a gestire diversamente - meglio dire ridimensionare - il servizio di Medicina dello Sport a Volterra. Da qualche mese, infatti, sul colle è rimasto un solo centro operativo ed è stata fatta una convenzione con lo studio di uno specialista esterno. «La pianificazione dell'attività per il 2011 è in corso di analisi», fa sapere Stefano Lelli.  La stessa Asl, infatti, aveva detto che si trattava di una "sperimentazione" fino a fine anno. Adesso la direzione generale dell'Azienda ospedaliera, insieme al dipartimento della prevenzione sulla scorta dei dati dell'attività a livello locale e delle risorse disponibili si dice «volta a garantire la piena continuità del servizio».  L'intenzione dell'azienda, quindi, sembra essere quella di ripristinare il servizio a pieno. Proprio come aveva caldeggiato lo stesso Loriano Fidanzi, consigliere comunale a Pomarance con delega alla sanità: «Credo che la medicina di ogni tipo - aveva detto - compresa quella sportiva debba essere praticata all'interno delle strutture pubbliche».  Dal canto suo il dottor Stefano Lelli ripercorre tutte le fasi della Medicina dello sport di Volterra. Nel biennio 2008-2009 l'attività ambulatoriale veniva coperta dalla dottoressa Lara Braccini per un totale di 15 ore settimanali (generalmente venivano effettuate tre sedute settimanali, mentre nei periodi di minore richiesta la dottoressa si recava in ambulatorio solamente due volte a settimana) e venivano effettuate circa 1000 visite.  Nel 2010 la situazione è cambiata a partire da aprile in ragione del pensionamento nei primi mesi dell'anno del dottor Tamberi, medico dello sport della zona Valdera, e dell'incarico come consigliere regionale della dottoressa Chincarini, medico dello sport della zona pisana. La dottoressa Braccini si è dovuta occupare dell'attività certificativa richiesta sulle tre zone aziendali con conseguente necessità di attivare la convenzione per lo studio di uno specialista libero professionista Marco Martini.

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