Il Tirreno

Pontedera

Gello, una crescita continua

Gello, una crescita continua

A sorpresa è il quartiere dove la gente preferisce vivere

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PONTEDERA. Pontedera punta ai 30mila abitanti. A piccoli passi, in punta di piedi, la città cresce e vuol raggiungere il traguardo che, da un po' di tempo s'è prefissa: nei 12 mesi del 2010 i residenti sono passati da 28.198 a 28.351.  Un trend positivo che non brilla particolarmente ma che vale un incremento di 153 unità. Che fotografa, sbirciando i dati estrapolati dalle statistiche dell' anagrafe comunale, un territorio pieno di contraddizioni.  Un'area che "ingrassa" continuamente, con dinamiche definite anche se piuttosto lente. Dove la popolazione aumenta ma nasce altrove, invecchia ma si sente meglio, ama la città ma preferisce vivere in periferia. Pontedera resta la capitale della Valdera ma assiste ad un decentramento progressivo.  

Cambia la geografia.
I cittadini insomma cercano casa nei quartieri più lontani dal quadrilatero storico. E' Gello, il luogo che attrae maggiormente. In un anno il numero dei residenti si è innalzato del 15%. Dai 440 abitanti del 2009 ai 506 del 2010. Un primato irraggiungibile che non può paragonarsi neppure all'incremento de Il Romito e dei Pardossi. Lo sviluppo delle opere di urbanizzazione e di edificazione proprie di queste zone, l'omogeneità di una città che ha servizi e collegamenti equidistanti dal centro sono forse le motivazioni più evidenti di queste preferenze.  Chi si trasferisce però, prende in considerazione anche Treggiaia e Montecastello, che vantano movimenti anagrafici non sostanziosi ma sempre nell'ordine delle 20 unità.  Così come sulla stessa lunghezza d'onda si assestano i quartieri centro nord e centro sud ferrovia, rispettivamente alla seconda e terza posizione di questa virtuale classifica di gradimento. In netto calo invece Oltrera e La Rotta con una flessione di 75 e 29 residenti.  

Gli stranieri.
Nel conteggio degli abitanti hanno un ruolo di primo piano anche gli stranieri, quelli che l'anagrafe distingue in comunitari ed extracomunitari, che sfiorano il 12,6% della popolazione.  I primi, provenienti per lo più dalla Romania e dalla Polonia sono 700 mentre i secondi si aggirano sulle 2889 unità.

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