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«Finito l'impegno con Peccioli»

«Finito l'impegno con Peccioli»

Renzo Macelloni: raggiunti tutti gli obiettivi prefissati

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PECCIOLI. Un'azienda che garantisce un'occupazione che va da 290 a 340 unità. Una serie di progetti programmati e realizzati. Renzo Macelloni, presidente della Belvedere Spa, intravede un traguardo. E considera finito il suo «impegno morale preso nel 1995 con la comunità di Peccioli, per la quale resterò, comunque, sempre a disposizione».

«Mi ricordo bene che nella campagna elettorale del 1995 che ho fatto come candidato sindaco di averla impostata oltre che su un programma concreto che già faceva intravedere i progetti che poi sono stati realizzati anche la nascita della Belvedere S.p.A come un punto fermo e l'impegno a stimolare l'orgoglio di una comunità che scommette in se stessa e ritrovasse il suo orgoglio - dice il presidente della Belvedere - Con ciò che oggi è la Belvedere, possiamo considerare raggiunto questo obiettivo. Potremmo dire che è andato oltre le migliori previsioni. E con questo considerare finito il mio impegno morale con la comunità di Peccioli che presi allora, anche se resterò per mia convinzione a disposizione di un territorio nel quale ho creduto e ho indirizzato tutte le e energie».  Renzo Macelloni snocciola dati e cifre per dimostrare dov'è arrivato quel cammino intrapreso a metà anni Novanta.  Belvedere spa, in questo momento di grave crisi economica, garantisce un'occupazione che va da 290 a 340 unità. È una società con 30 milioni di patrimonio netto e 60 di valore e 900 piccoli azionisti. «Con questi dati - sottolinea Macelloni - la società rappresenta un valore e una risorsa da salvaguardare per tutto il territorio».

«A novembre - prosegue - abbiamo terminato un processo iniziato poco più di un anno prima che ha portato alla fusione nella Belvedere di alcune società legate al Sistema Peccioli attuando un processo di razionalizzazione. Oggi ci troviamo con una società che ha un valore stimato di 60 milioni di euro e che in 13 anni di attività ha avuto un fatturato complessivo di 180 milioni di euro. «Quello che è più importante è che la stragrande maggioranza di queste risorse sono rimaste nel nostro territorio e qui hanno generato valore e ricchezza - spiega Macelloni - Questa situazione è così particolare da avere attirato l'attenzione di organismi internazionali come l'Onu e l'Ocse che l'hanno preso ad esempio come esperienza virtuosa che può essere trasferita e riprodotta. Da uno studio che abbiamo commissionato risulta che il nostro sistema garantisce un'occupazione di 340 unità! Di questi circa 90 unità siamo in grado di vederli in "viso" cioè fanno capo ad attività facilmente individuabili che non sarebbero state possibile senza la presenza della nostra società».  C'è da aggiungere i terreni dati in comodato gratuito per coltivarci orti familiari, ad almeno 80 le famiglie; 40 nell'area dell'impianto fotovoltaico lungo la strada della Fila. E almeno 30 famiglie hanno avuto in comodato gratuito olivi da coltivare per uso familiare.

«Con questi dati possiamo affermare con certezza che la Belvedere sia un patrimonio per il nostro territorio da salvaguardare e sviluppare - dice Macelloni - questo s'impone come un problema di buonsenso per chi ha a cuore gli interessi della nostra comunità. Passate le feste, ci mettiamo di nuovo a lavoro ai molti progetti che abbiamo in cantiere per garantire il mantenimento e sviluppo di questo patrimonio».

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