Finanza
Damiani, la mafia pure in Valdera
Filippo Bernardeschi
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PONTEDERA. Da un po' di tempo, a Pontedera c'è una sentinella della legalità. Dagli incontri con Rita Borsellino alle visite a Bruxelles, Fabrizio Damiani, 27 anni, lavora per diffondere la cultura della giustizia fra i giovani della nostra zona. È uno dei dirigenti del circolo Arci "Legalità e Diritti" di Bientina, fa parte del consiglio dell'Arci Valdera ed è il referente del progetto regionale "Liberarci dalle Spine", che si occupa dei campi di lavoro nei terreni confiscati alla Mafia. Damiani, ma la mafia in Valdera esiste? Come diceva Antonino Caponnetto: "La Toscana non è terra di mafia ma la mafia c'è!". Anche in Valdera: immobili e terreni sequestrati a imprenditori vicini al clan dei Casalesi, per esempio. Per quanto riguarda le narcomafie, un sequestro è stato effettuato dalla squadra mobile di Pisa e dal commissariato di Pontedera: 40mila euro e 5 kg di stupefacenti. Insomma, passa anche da noi». Perché è importante parlarne? «Spesso ci preoccupiamo dei casi in Sicilia, Lombardia, Campania Calabria, ignorando quello che succede a casa nostra. Per questo sono utili gli incontri». Di recente è stato a Bruxelles per la giornata europea contro la corruzione. «L'8 dicembre, con 90 volontari. Poi a Torino abbiamo partecipato alla manifestazione in memoria delle vittime della ThyssenKrupp. E al Parlamento per la conferenza sul rapporto tra globalizzazione e criminalità organizzata. E un workshop sulle contromisure col procuratore Antonio Ingroia». Ci sono altri progetti in cantiere? «L'auspicio è che il circolo della Legalità cresca in Valdera e possa diventare un riferimento».
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