Il Tirreno

Pontedera

Sfratto rinviato a una madre

Guido Bini
Il sindaco Juri Taglioli
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Il sindaco Juri Taglioli

La donna ha occupato l'unico alloggio popolare

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 CUCIGLIANA. Si è risolto con un nulla di fatto il tentativo di sgombero della casa popolare di via Nenni, occupata dall'ottobre scorso da una signora 50enne con due figli a carico. La casa, unico alloggio popolare al momento disponibile nel comune di Vicopisano, era stata occupata dalla famiglia una volta ricevuto lo sfratto. Per quella casa la signora E. G. aveva fatto regolare domanda, ma la graduatoria ufficiale del Comune - tra l'altro pubblicata in contemporanea con l'occupazione - le ha riservato la magra consolazione del secondo posto.  Il Comune, preso atto della situazione, si era subito attivato per trovare una nuova sistemazione ai tre occupanti, ma ribadendo l'intenzione di voler far rispettare fino in fondo la graduatoria comunale degli alloggi popolari. Inevitabile, quindi, l'ordinanza di sgombero, poi fissata per martedì scorso, quando in via Nenni si è presentato regolarmente l'ufficiale giudiziario in compagnia di vigili urbani e carabinieri. Dall'incontro con la signora ne è però derivata una lunga contrattazione, vista anche la delicatezza del caso, alla quale non ha voluto mancare neppure il direttore di Apes, Giorgio Federici. E alla fine si è deciso per un rinvio.  «Il Comune - ha commentato ieri Juri Taglioli, sindaco di Vicopisano - ha trovato un alloggio in affitto per la signora e per i suoi due figli, a San Giovanni alla Vena. Avendo i requisiti potrà chiedere i contributi comunali sugli affitti e, stando a quanto riferitomi dagli uffici, si sarebbe impegnata formalmente a lasciare l'alloggio occupato entro la prima metà di gennaio. Motivo per cui si è rinunciato all'esecuzione dello sgombero».

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