Sicurezza
La struttura è in via Colombo, dove una volta cera un campo abbandonato e pieno di rifiuti
Il nuovo centro prelievi è diventato realtà
Paola Silvi
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Il nuovo centro prelievi inaugurato ieri mattina in via Colombo 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Da un campo abbandonato, costellato di bidoni azzurri e sciami di zanzare a 3 nuovi ambulatori e un centro prelievi. E' la struttura polivalente inaugurata ieri in via Colombo, davanti alla Chiesa di San Giuseppe. E' la sfida vinta dal Comune, dall'Asl5, dalla SdS e dall'intero quartiere Oltrera. Dopo piccole incomprensioni, una partenza dei lavori in salita, datata settembre 2005, l'attesa è finita. E le lunghe file di pazienti che affollavano l'unica stanza dedicata alle analisi del sangue di viale Italia resteranno un ricordo. Per centrare l'obiettivo sono stati spesi, ha ricordato il vicesindaco Massimiliano Sonetti, 938mila euro. Il risultato è fatto di soluzioni avanzate, funzionali, dove l'attenzione ai pazienti è la vera protagonista. Dove tutto rispecchia equilibrio e pronta accoglienza. L'atrio è spazioso e i servizi offerti oltrepassano i semplici prelievi. «Questa struttura - ha spiegato il sindaco Simone Millozzi - è un segnale forte di quel cammino che stiamo percorrendo per incontrare i cittadini. A gennaio completeremo le inaugurazioni con la messa a regime della casa per minori che trasferiamo da via Manzoni». Il taglio del nastro è l'ennesima occasione per sensibilizzare i pontederesi su un futuro che si prospetta tutt'altro che roseo. «Proprio quando stanno crescendo a dismisura le fasce più deboli della popolazione, noi dobbiamo fare i conti con tagli al sociale che si declinano in una decurtazione di 1 milione e 300mila euro. Nonostante questo non possiamo più tornare indietro». E l'edificio è un modo concreto per vivere l'integrazione, «per ricevere - ha detto durante la benedizione dei locali il parroco di San Giuseppe don Giannini - premurose cure». E non basta. «Il poliambulatorio non solo garantirà i numeri del vecchio centro di viale Italia, 50 prelievi quotidiani - ha sottolineato l'assessore al sociale Matteo Franconi - ma sarà punto d'incontro di diverse prestazioni. Dall'infermieristica a domicilio alle visite specialistiche cardio-vascolari. Sorgeranno uno sportello d'ascolto dedicato alle donne vittime di violenza gestito da Eunice e sarà sede di associazioni pro adozioni e affidi». Gli abitanti di Fuori del Ponte si ritengono «orgogliosi - conclude il presidente della consulta Nicola Izzo - di aver partecipato e contribuito a un'opera che sentiamo anche nostra».
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