Il Tirreno

Pontedera

Dopo il furto nella tabaccheria vengono inseguiti e presi Arrestati: sono padre e figlio

L’interno della tabaccheria presa di mira dai ladri
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L’interno della tabaccheria presa di mira dai ladri

Sono di Ponsacco. È caccia a un loro complice, fuggito Hanno sfondato con l'auto una vetrina e prelevato la cassa

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 PONSACCO. Padre e figlio, entrambi residenti a Ponsacco, sono stati arrestati dalla Polizia ieri mattina all'alba nelle campagne di San Giuliano Terme dopo un inseguimento. Mentre un terzo complice è riuscito a fuggire. I due con una Fiat Punto (risultata rubata a Ponsasso) avevano sfondato la vetrina del bar-tabaccheria "La Fermata" in via XXIV Maggio ai Passi, al confine tra Pisa e San Giuliano, portando via il registratore di cassa.   La refurtiva, circa cinquecento euro in tutto, è stata subito recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Giuseppe Bevilacqua, titolare del bar, racconta di essere stato vittima dei malviventi anche in passato: «In questa occasione - spiega dopo aver recupareto i soldi che gli erano stati portati via dal suo esercizio - è andata abbastanza bene, nel senso che gli autori sono stati scoperti e assicurati alla giustizia». «In altre due circostanze l'hanno fatta franca - interviene Pierluigi, figlio di Giuseppe - allora arraffarono i soldi delle slot machine, scapparono via e non se ne è saputo più nulla».  Giuseppe con la moglie e il figlio, che abitano ad Arena Metato, hanno avviato la tabaccheria venti anni fa.  Cinque anni fa hanno iniziato anche l'attività di bar. «Dopo il secondo colpo rivolto alle slot machine - riferisce Pierluigi - avevamo preso la decisione di fare a meno delle "macchinette". Da sempre e dappertutto sono diventate polo d'attrazione per gente di pochi scrupoli. Evidentemente non è servito a porci al riparo».  «Certo - rimarca il gestore del locale - è che non ci sentiamo mai tranquilli. Tre furti negli ultimi tempi hanno contribuito a creare uno stato di costante ansia. Siamo a dormire ed ecco che siamo costretti a correre sul luogo dove abbiamo il lavoro perché la sirena prende a suonare». Ed è, questa, una condizone che acocmuna, negli utlimi tempi, tutti coloro che hanno una attività simile: le macchinette "mangiasoldi" sono gli oggetti preferiti dei ladri che agiscono nella nostra zona. E la gente ormai, chede una maggiore sorveglianza.

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